Rassegna storica del Risorgimento

1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1921>   pagina <180>
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Stati Pontifici, minacciando di ferro e di fnoco le città e i vil­làggi ove, ali1 avvicinarsi dei Francesi, si fossero suonate le cam­pane a martello. Un indicibile spavento invaso le popolazioni delle Romagne, die si vedevauo mancanti di truppe, del tutto impreparate a resistere e avevano ricevuto: dal Papa oppure dai suoi Ministri > l'ordine di combattere tino all'ultimo San-guo*. Il primo di febbraio i Francesi entrarono in Imola com­pletamente spoglia di truppe Pontifìcie. I Faentini corsero ad armarsi, in mezzo ad un grande tumulto e insieme coi frati e i preti e le donne s'avviarono verso Imola. Ma quelli di GasfceJ Bolognese cedettero subito il loro Castello e la risolutezza dei Faentini cominciò a venir meno.
La mattina, del 2 febbraio la truppa Pontifìcia incontrò sul Senio, presso Castel Bolognese, l'avanguardia del Generale Victor.
Al passaggio del ponte essa si vide circondata da ogni parte dalla cavalleria nemica che era assai numerosa. Si diffesero (sic) li nostri quanto potettero, ma alla fine non potendo resistere alla quantità de' nemici, abbassarono le armi. Le truppe Pon- tificie fecero prodigi di valore combattendo col maggior co- raggio e furore . (1) Lasciamo all'Abate Oassinese i suoi en­tusiasmi per l'eroismo dei papalini; ben sappiamo che il debel­lare i soldati del Papa non fu mai un'ardua impresa e che la bat­taglia sul Senio non fu ehe una fuga disordinata. Il Victor entrò la sera in Faenza e, appena ciò si riseppe in Bavenna, si diffuse un terrore così grande che fuggirono le Guardie dalle porte della Città, le truppe Pontificie, per raggiungere il loro corpo a Bi-mini, molti Nobili e Cittadini, per rifugiarsi a Boma e a Venezia.
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Alla sera del 3 febbraio giunse a Bavenna un Distaccamento Francese, entrò amichevolmente nella città poiché, essendo fuggite le Milizie Pontificie, il Magistrato dette ordine di non opporsi alle truppe francesi, ma di rispettarle in tutto e per tutto . (2) Subito furono pubblicati proclami che promettevano pace, protezione, sicurezza; ma che minacciavano anche coloro che non avessero voluto accettare la nuova Libertà. Buonaparte in-
(1-2) FWSDIUNI, Annali di, - voi. TU.