Rassegna storica del Risorgimento

1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1921>   pagina <181>
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Invasione 'francese nelle Romagne 181
vitò a Forlì l'Arcivescovo Oodronchi per un colloquio: questi aderì volentieri e al ritorno pubblicò una Notificatone in cui di­ceva di aver trovato nell'invitto Generale tutta la propensione, ed i sentimenti più decisi d'umanità . Esortava inoltre i popoli Ua docilità e alla obbedienza, poiché tale era il desiderio di Buonaparte, che protestava di essere apportatore di pace.
Intanto il Mandrini (1) scriveva: Con belle promesse Buo- n aparte ingannava i Popoli conquistati per poi non mantenere ad essi quanto prometteva e farle soffrire a poco a poco un ferreo giogo di schiavitù e miseria . A dispetto del povero frate, ogni privilegio, ogni prerogativa del vecchio regime erano distrutti; la tortura e la corda erano soppresse: sparivano stemmi, titoli, livree; pareva che rovinassero pregiudizi e tradizioni mil­lenarie, che s'accendesse un ardore di libertà, vindice di tutti i soprusi, di tutte le prepotenze dei tiranni laici ed ecclesiastici, apparivano dovunque bandiere tricolori, si innalzavano alberi della libertà, si costituiva la municipalità e l'Amministrazione centrale, con Presidente Alessandro Guiccioli. Questi, spedito dall'Amministrazione centrale di Ferrara deputato a Parigi, non era potuto rientrai* più in Eavenna durante il Governo Pontifìcio, ed ora amico particolare (2) di Buonaparte, diventava nella sua Città un importante personaggio.
In Roma i Cardinali non sapevano che consigliare al Pon­tefice la fuga; nobili e ricchi nascondevano gioielli e denari, il Popolo implorava mer,cè da Dio, le immagini e le reliquie ve­nerate si portavano in giro per le vie. e una folla tremante, squal­lida, sospirosa prendeva parte a queste processioni devote. Gli avanzi dell'Esercito Pontificio erano oramai sugli Appennini, tra Foligno e Spoleto e in mezzo allo smarrimento generale il Bo.ntefi.ee spedi quattro ambasciatori a Buonaparte, con piena * facoltà di placarlo ad ogni condizione . (3)
Per cinque giorni si svolsero agitatissime le trattative a To­lentino e il 19 febbraio gj iuviati Pontifici dovettero accettare la pace, promettendo di obbedire a tutte le condizioni che il Buonaparte imponeva.
(1-2) FuKDRiNi, Annali cU. - voi Ut, (3) VERRI,