Rassegna storica del Risorgimento

1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1921>   pagina <183>
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Inmmone francasi nette RomaQm 183
Lo scrivere anonimamente queste stupide satire era ormai l'unico sfogo che fosse rimasto ai partigiani dell'antico regime. I Pafcriotti, che venuti in sospetto dell'autorità eran stati perse­guitati e rinchiusi nel forte di Sì Leo, riavevano la libertà e si affretta vane ad nnirsi agli altri Romagnoli, fautori ardenti dei nuovi conquistatori, sempre in moto per rinnovare qualche cosa nelle loro città, risvegliate da un sonno secolare. Di giorno in giorno aumentava l'entusiasmo: i cittadini non preparati alla ri­voluzione importata da fuori, alla libertà impostaci dalla violenza militare, si lasciavan trascinare da quelle nuove idee, le acco­glievano subitamente o per mene segrete, o pei' speranza di nuova fortuna o per servilità dell'animo.
Non si sdegnavano delle ruberie franeesi, quasi non s'accor­gevano che i capolavori dell'aire Italiana passavano le Alpi; sen­tivano solo una grande riconoscenza per coloro che li avevano sottratti al giogo sacerdotale, e i poeti innalzavano lodi sperti­cate al liberatore, incitavano gli animi a distruggere gli antichi pregiudizi e ad operare fortemente secondo i dettami della Ve­rità e della Ragione.
Scriveva Paolo Costa, che, fin da quando era stato sgradente alla Università di Padova, si era intanto di pece giacobina e di massime eretiche, che professava apertamente dottrine sensi­stiche, che s'era messo a capo della gioventù liberale del suo
paese:
Giovani forti, oni morir non. dolo
Che più, clie più solivi to?
La funesta d'error vetusta mole
Battete, incenerite.
Ipocrisia ferire
Or, or y' b d1 nopo. e di sqnaroiaro il velo,
4 Ragion, oh'è Dea, Ragioni vi porta il telo;
Clio se in voi manca ardire
Chi più il mostro biforme a morte sfidai
in qual braccio, in qual Dio più si confida? (1)
Tutto l'odio e il disprezzo per la Corte Bomana esplode da questa Canzone: la corruttela e la cupidigia dei sacerdoti e del-
(1) Archivio Storico di Ravenna - Mitìcdlauea Spreti - Repubblica Italiana -Poesie. T. VII - PAOLO COSTA - Consone ai patrioti Cisalpini - Anno VII della
Liberta.