Rassegna storica del Risorgimento

STAMPA PESARO SEC. XVIII; STAMPATORI PESARO SEC. XVIII
anno <1993>   pagina <454>
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Bruno Ficcadenti
all'elezione di Magistrati Straordinari, e Comandanti di Milizie, ecc.15*
Considerevole fu anche la produzione dell'editore pesarese Pasquale Amati. Questi non solo fu un ottimo stampatore della Biblioteca Antica e Moderna di Storia Letteraria, ma ne fu anche un curatore a tutto giorno, oltre ad essere autore delle dediche ai rispettivi cardinali patrocinatori. Si rivelò anche come un competente conoscitore della lingua e letteratura latina, dapprima pubblicando la Gran raccolta di tutti i poeti latini,16) poi componendo un Manifesto per pubblicizzare la medesima raccolta. E dal momento in cui il suo Manifesto ebbe una brutta critica dalle Novelle Lette­rarie, autore Giovanni Lami, il pesarese faceva le sue controdeduzioni con un nutrito opuscolo dal titolo: Difesa contro il Lami.11) Per queste ed altre pubblicazioni in lingua latina, l'Amati è stato definito dal Vanzolini: Grande luminare scientifico e gloria insigne della diocesi pesarese.18* Ebbe anche un altro pubblico elogio da La Minerva veneziana, che, fra l'altro, scriveva: Colle sue stampe ci ha dato in quest'anno 1764 Pasquale Amati una bella edizione con rami ben travagliati di un libro di non molta mole, ma di merito grande intitolato Saggio di una nuova spiegazione del flusso e riflusso del mare con altri filosofici pensieri, raccolti in una lettera diretta ad un amico dal Cav. March. Carlo Mosca Barzi, in 4, di pag. 39, non compreso l'avviso dello stampatore.19) Ma la medesima opera non trovava il plauso della critica francese, sicché l'editore e l'autore insieme ne facevano una nuova edizione dal titolo Nuove ragioni sopra il saggio del flusso e riflusso del mare, a proposito della quale La Minerva, ancora l'anno dopo, ritornava a precisare che, come i pareri degli uomini non sono tutti simili, così ciò che fu lodato in Italia, non incontrò l'approvazione di certo Novellista francese nella sua Gazzetta, primo agosto 1764 . Riportava quindi l'Avvertenza alla seconda edizione?
15) Casa Gavelli, Pesaro, 1766, pp. 1-15. Ogni pagina ha due colonne: la prima scritta in latino, la seconda in italiano.
fó) Il titolo, l'editore, il luogo e la data di pubblicazione furono esattamente: Collectio Pisaurensis omnium Poematum, Carminum fragmentorum Latinorum, sive ad Christianos, sive ad Ethicos, sive ad Certos, sive ad Incertos Poetas Ad fextum usque Christianum seculum et Longobardorum in Italiani adventum pertines, ab omnium Poeiarum libra, collectionibus, lapidis, Codicibus exscripia, Pesaro, Amatina, 1766. Per questa preannunciata pubblicazione La Minerva di Venezia, n. 40 del giugno 1766, p. 88, scriveva: 11 Signore Amati ci consola con avvisarci della nuova edizione, che ci prepara della Raccolta de' Poeti Latini, che uscita colla sua assistenza sarà molto pregiabile .
37> Presso Biblioteca Oliveriana Pesaro, Mise. S. A. II. d. 12.
M> Ivi, G, VANZOLINI, Manoscritto, n. 1546, p. 52.
19> La Minerva, ossia Nuovo Giornale de' Letterati Italiani, n. 17, luglio 1764, ce. 88-89.
2) Ivi, n. 40, giugno 1765, ce. 85-86. Fra l'altro Amati vi diceva: Se sarebbe troppo lusinghiera la speranza di questa seconda edizione dovesse guadagnare l'universale approvazione, è sicuro almeno, che sei procura coll'ingegnosa unione, ed accoppiamento