Rassegna storica del Risorgimento
STAMPA PESARO SEC. XVIII; STAMPATORI PESARO SEC. XVIII
anno
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1993
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Bruno Ficcadenti
baie degli Abbiati Olivieri Giordani e con essi il Fabbretti, furono grandi lumi della nostra provincia.25)
Nella determinazione dell'indirizzo storico-culturale, religioso e di costume della Legazione, è da ricordare, infine, la presenza degli Albani. Non dimentichiamo, infatti, quell'Orazio che, tutore di donna Violante, ultima erede del ducato di Urbino, andò ambasciatore a Roma per la consegna formale al pontefice del medesimo ducato; si tenga presente, poi, il fratello di Orazio, quel Gianfrancesco, che, addottoratosi in giurisprudenza nell'università di Urbino, divenne cardinale e quindi papa Clemente XI 26>; si consideri in ultimo quell'Alessandro che, nipote di Clemente XI, anche se non ebbe residenza, né alcun rapporto diretto di governo e di altri interessi nell'urbinate-pesarese, perché preferiva rimanersene a Roma quale cardinal protettore e quale prelato della forte schiera filogesuita,27) pur vi garanti, se non altro, la penetrante azione del poligrafo e giornalista padre gesuita Francescantonio Zaccaria, che, sostenitore e conduttore dei periodici pesaresi, fu anche nella città marchigiana, insieme con l'ottimo stampatore Amati, fondatore e scrittore della Biblioteca Antica e Moderna, di cui tratteremo più avanti.
IL MERCURIO STORICO E POLITICO**)
Per l'impostazione dei contenuti e per il taglio tipografico, il Mercurio Storico e Politico può essere ancora considerato uno dei periodici di metà secolo XVII. Tale affermazione è suffragata anche dal giudizio di presentazione che fa il Castronovo dei periodici usciti intorno alla metà del Seicento, appunto, nei maggiori centri italiani.29)"
D'altra parte, però, con la probabilità di essere smentiti da ulteriori
Musaei Passeri Lucernae Collectae di anonimo, là dove era esposta una non benevola critica allo studio del Passeri sulle lucerne. A questo punto è da rilevare che Ornella Furbetta, nel suo articolo citato, p. 136, cade in una disattenzione, affermando che nel 1780 [...]. Intorno agli stessi anni furono stampate, presso il Gavelli, le Lucernae fìctiles Musaei Passeri, quelle che lei stessa aveva dato per recensite già nel 1740.
25) C. MARCOLINO Notizie storiche, cit., pp. CCCLXXI-CCCLXXIII.
26) Cfr. G. BRIGANTE COLONNA, Porporati e artisti nella Roma del Settecento, Roma, Tipografia del Senato, s.d., pp. 14-16.
27) Cfr. RIZZOLI -LARUSSE, Enciclopedia Universale, I, 1966, ad nomen.
2*) Luogo di pubblicazione: Pesaro, Tipografia o Editore: Niccolò Gavelli, periodicità: mensile, durata: marzo 1734 - dicembre 1753.
29) V. CASTRONOVO, / primi sviluppi della stampa periodica fra Cinquecento e Seicento, in La stampa italiana, cit., I, pp. 20-21: SI trattò di semplici raccolte di notìzie senza un titolo preciso [...]. Il formalo era di taglio modesto, quasi dei libretti [...] e con un testo allineato su una sola colonna. Le notizie erano disposte senza apparente ordine logico e senza commenti: si trattava in genere d'informazioni su trattati, avvenimenti bellici, iniziative diplomatiche, successioni a corte o nei governi cittadini ,