Rassegna storica del Risorgimento

STAMPA PESARO SEC. XVIII; STAMPATORI PESARO SEC. XVIII
anno <1993>   pagina <458>
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Bruno Ficcadenti
gnole e marchigiane in particolare; fatti che preludono un determinato assetto politico-territoriale europeo, sul quale si costruirà il nostro Ri­sorgimento.
Sul Parlamento e sul re di Gran Bretagna. Le notizie riguar­danti, la Gran Bretagna sono concentrale per lo più sugli indirizzi, o, come sta scritto nelle Tavole delle materie del periodico, sugli Adrezza, che i parlamentari d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda e la Camera dei Pari rivolgevano al loro re. Tali indirizzi, con le relative risposte del re, compongono, spesso, le Nuove della Gran Bretagna, che ricorrono quasi in ogni tomo. Qui ne esaminiamo alcuni dei più significativi rispetto agli eventi, ai personaggi e alle decisioni che coinvolsero un po' tutta l'Europa e il mondo coloniale di allora. Ad esempio, il 26 gennaio 1736 il re convoca in un'unica assemblea le due Camere, dei Lords e dei Comuni, a cui secondo l'ormai assodata politica dell'equilibrio inglese, annuncia che un piano di pacificazione, concertato, [...], era stato proposto alle parti belligeranti, [...], per giungere ad una pace generale, che noi abbiamo loro proposta, a motivo di un'assoluta necessità di conservare questa Bilancia del potere, sì necessaria sottolinea re Giorgio II e donde dipendono la sicurezza, ed il commercio delle Potenze marittime p) Si è all'epilogo della guerra di successione polacca, e quindi il portavoce dei parlamentari risponde al re: Ella non era insensibile al gran danno, di cui la libertà dell'Europa era minacciata, in caso che la guerra avesse (sic) durata più che lungamente sopra un piede sì ineguale. Tale condotta prova evidentemente, che la V.M. ha ugualmente consultati gli interessi immediati del suo popolo, e la conservazione della Bilancia in Europa, da dove cotanto dipendono e la sicurezza, ed il commercio di questa Nazione J.34)
Ma, se l'arbitrato britannico, quale felice riuscita della politica paci­fista del ministero Walpole, portava alla fine della guerra di successione polacca con enorme vantaggio della Gran Bretagna nei commerci e nelle attività marinare e coloniali, il ceto mercantile e affaristico inglese, tut­tavia, attraverso il parlamento, esprimeva, poco più tardi, tutto il suo malcontento di fronte alla convenzione tra la Gran Bretagna e la Spagna in merito alla navigazione oceanica e ai commerci coloniali. Questa presa di posizione della parte più forte del parlamento era un chiaro segno del declino del pacifismo del Walpole, come pure un indice del riaccendersi ed esasperarsi della rivalità fra la Gran Bretagna e la Spagna prima, poi fra la stessa Gran Bretagna e la Francia; ciò che infine comporterà l'entrata della Gran Bretagna nella guerra di successione austriaca.
Secondo l'informazione del Mercurio, la situazione cominciò a preci­pitare e a farsi critica pria che le due Camere [...] ponessero sotto le loro discussioni [...] la convenzione sottoscritta con la Spagna. Pertanto
33> Mercurio Storico e Politico, febbraio 1737, Londra, ipp. 126-127, ) Ivi, pp. 170-171.