Rassegna storica del Risorgimento

STAMPA PESARO SEC. XVIII; STAMPATORI PESARO SEC. XVIII
anno <1993>   pagina <460>
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Bruno Ficcadenti
del Walpole e anche al termine del tradizionale pacifismo inglese, oltre che all'entrata direttamente in guerra della Gran Bretagna per la successione al trono austriaco.
Il Walpole, emarginato, muore nel 1745. Alla scomparsa del grande statista inglese il Mercurio si limita a scrivere che il conte d'Oxford, Pari della Gran Bretagna, conosciuto per l'addietro sotto il nome di Cavalier Roberto Walpole, e che ebbe parte sì considerabile nella direzione dei pubblici affari sotto il regno di Giorgio I, e sotto quello del Re presente, morì in questa città ai 29 dello scorso nell'anno sessantunesimo di sua età [...]. La nuova della sua morte ha fatto quello strepito, che fa d'ordi­nario quella degl'uomini, che sonosi renduti celebri nel mondo.38)
Ancora sulle solenni assemblee londinesi il Mercurio annotava che il re, il 23 dicembre 1747, aveva rivolto un discorso al parlamento riunito per l'apertura della nuova sessione di lavori. Fra l'altro ricordava: Per consiglio del mio Parlamento io entrai in guerra con la Spagna per man­tenere il commercio, e la navigazione de' miei sudditi, [...], mi accinsi a sostenere l'Imperatrice e Regina d'Ungheria [...], per risentimento di tale condotta sì necessaria agl'interessi de' miei regni, e agl'antichi alleati di mia corona, la Francia non solo dichiarommi la guerra, ma sostenne un'in-trapresa contro il mio regno . Concludeva quindi: Desidero, che mi accordiate que' sussidi, che esigono la vostra propria sicurezza, la costante nostra prosperità, e il presente stato degli affari . A tale puntualizzazione e a tale richiesta le due Camere rispondevano rispettivamente per voce dei propri oratori ufficiali. Quello dei Lords lusingava: Le mire gene­rose, [...], che l'hanno impegnata ad entrare nella presente guerra, sono a tutto il mondo note; ed il di Lei popolo è stato tanto più animato a secondarLa, quando che i di Lei nemici hanno intrapreso di rovesciare non solo la libertà dell'Europa, ma di intorbidare altresì il Governo, che solo fa la nostra felicità . D'altra parte quello dei Comuni, dando per certa l'approvazione dei sussidi richiesti, aggiungeva: Continueremo vigorosa­mente questa guerra, casoché l'ostinazione de' nemici Vi ci obblighi, sen-zaché alcuna difficoltà, né pericolo siano atti a diminuire il nostro zelo, e la fermezza nostra a mantenere l'indipendenza, e gli interessi più essen­ziali [...]. Noi non mancheremo di deliberare seriamente sopra le misure, che converrà prendere ulteriormente per assicurare meglio la presente felice Costituzione .39>
Sui Liberi Muratori . Il Mercurio comincia a parlare della massoneria fin dai primi fascicoli del 1739, a meno di un anno dalla Bolla di scomunica, che il papa aveva scagliata contro quella società segreta.40) Il periodico pesarese a tal proposito illustra un Editto contro la Società de' Liberi Muratori [...], nel quale il Governo [di Roma] promette una ricom-
**) Nuove della Gran Bretagna Londra, aprile 1745, pp. 283-286.
39) Ivi, dicembre 1747, pp. 424-430.
40) CLEMENTE XII. In eminenti Apostolotus specula, 28 aprile 1738.