Rassegna storica del Risorgimento

STAMPA PESARO SEC. XVIII; STAMPATORI PESARO SEC. XVIII
anno <1993>   pagina <462>
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Bruno Ficeadentì
liche, specialmente riguardanti il passaggio e raffrontarsi degli eserciti, che si combattevano per la successione al trono imperiale d'Austria, anche nelle terre e fortificazioni pesaresi, fanesi, senigalliesi. Ad esempio, nel fascicolo del gennaio 1744 si fa cenno al generale spagnolo Gages, il quale continua a trincerare, fuor di modo, il suo campo di Pesaro , che vuole rendere inespugnabile. Le sue fortificazioni scrive testualmente il cro­nista hanno più di tre miglia di estensione fino al monte della banda del Foglia, ed ha stabilito sulla dritta di esso de' posti, ch'ella copre, e che può, in caso di bisogno, munire di cannoni: finalmente egli ha diverse guardie avanzate per osservare i movimenti degli austriaci [...]. Quanto ai viveri, agli spagnoli non ne mancano, perché hanno essi il loro magazzino a Senigallia, dove han fatto passare alcune migliaia di uomini sotto il comando del marchese Gravina M
Le Nuove d'Italia - di Roma del febbraio successivo descrivono le forti­ficazioni belliche attuate dal medesimo Gages a Pesaro, a Fano, a Seni­gallia. Fra l'altro vi si dice Il Co. di Gages ha ne' contorni di Pesaro, Fano, Senigallia, ecc. talmente smosse le terre per trincerarsi, che i pro­prietari dureranno fatica a riconoscerle dopo la sua partenza .45)
Una descrizione particolare si ha poi degli scontri fra l'esercito austriaco, sopravveniente dalle Romagne, e quello spagnolo, in ritirata strategica dai territori marchigiani: Il principe Lobcowitz, generale dell'armata austriaca [...] si avanzò per attaccare i trinceramenti che il generale Gages aveva fatto per coprir Pesaro . Ma lo spagnolo, avvertito, dava ordine al suo esercito di disaccampare , indirizzando l'artiglieria sulla strada per Seni­gallia e rompendosi dietro i ponti sul Metauro; ciò che dette freno all'ir­ruenza inseguitrice degli austriaci .46>
LE MEMORIE PER LA STORIA DELLE SCIENZE E BELLE ARTIM
Nella Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro esistono, catalogati e ben conservati, trentuno volumi delle Memorie per la Storia delle Scienze e Belle Arti, volumi relativi agli undici anni di pubblicazione che ne fece l'editore Niccolò Gavelli.48) Ogni volume raccoglie quattro tomi mensili fino a tutto l'anno 1750: i volumi relativi agli anni 1751-1752 si compongono rispettivamente di sei tomi mensili ciascuno.
W) Nuove d'Italia Roma, p. 24. 45) Febbraio 1744, p. 91. **) Ibidem.
47) Luogo di pubblicazione: Pesaro, Tipografìa o Editore: Niccolò Gavelli, perio­dicità: mensile, durata: gennaio 1742-dicembre 1752.
48) O. FURBETTA, art. ci/., p. 136, soffermandosi sull'informazione e sulla convin­zione, errate, che il Gavelli pubblicasse le Memorie solo per il 1743, si limita a dire: Notevole è un volume, che contiene i primi quattro fascicoli di un importante perio­dico lette rari c-scien tifico .