Rassegna storica del Risorgimento
STAMPA PESARO SEC. XVIII; STAMPATORI PESARO SEC. XVIII
anno
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1993
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466
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466
Bruno Ficcadenti
esatto, ovviamente, è Gazzetta di Pesaro. Si aggiunga che la medesima autrice afferma ancora che dell'editore Gavelli la produzione subì una certa diminuzione per circa un ventennio, [solo per il fatto che] le edizioni posteriori [...] la metà del secolo XVIII portano le diciture Stamperia Gavelliana o In Casa Gavelli; inoltre perché in quel tempo a Pesaro si era affermata un'altra stamperia: la Amatina.62) A ciò si può obiettare subito che la nuova stamperia di Pasquale Amati, rivolta per lo più ad un diverso genere di pubblicazioni, non diminuì affatto la produzione del Gavelli; per altro, al tempo in cui Niccolò Gavelli pubblicava la Gazzetta di Pesaro era in società con altri due stampatori: Barzanini e Vincenzi. Di qui il fatto che quel periodico usciva dai torchi della Stamperia Gavelliana. In più, ciò che, forse, è ignoto alla Furbetta, ma che noi cercheremo di provare, è che il primo giornale edito a Pesaro dal Gavelli fu il Mercurio Storico e Politico; il secondo furono le Memorie per la Storia delle Scienze e Belle Arti; la Gazzetta di Pesaro fu realizzata dal Gavelli dopo aver chiuso le edizioni degli altri due periodici.
La Gazzetta di Pesaro, a differenza degli altri periodici usciti a Pesaro hi quel tempo, ebbe vita relativamente lunga, anche se non continuativa. Le sue edizioni, dunque, vanno dal 30 dicembre 1760 al 30 dicembre 1800. Queste sono quelle esistenti nella biblioteca Oliveriana di Pesaro. Ma evidentemente la Gazzetta di Pesaro è esistita anche nel primo scorcio del XIX secolo, almeno fino al 1816, dal momento che abbiamo avuto la buona ventura, nelle nostre ricerche, di rinvenirne un numero nell'Archivio di Stato di Roma, portante la data di Lunedì, 10 giugno 1816, e il numero 46, indicando anche la sua periodicità settimanale: la sua consistenza è di quattro pagine molto più ampie di quelle delle edizioni precedenti; i contenuti sono esclusivamente di cronaca e di politica estera.
La validità della Gazzetta di Pesaro, come organo d'informazione, è stata ribadita recentemente da Antonio Brancati, per il quale, malgrado il formato piuttosto modesto (cm. 15x21) ed un'impaginazione su duplice colonna, la settecentesca Gazzetta, insieme ad una ricca messe d'informazioni, provenienti dalle principali capitali europee ed extra europee, reca anche notizie, [...], dall'interno della Legazione, [...]; per l'età della Cisalpina [...] dedicò largo spazio agli avvenimenti locali, fornendoci in tal modo una preziosa documentazione su quel travagliato, ma esaltante periodo della nostra storia .63> Tuttavia la Gazzetta di Pesaro, anche se ben nota in ambito locale e riportante notizie di ogni dove, rimane pressoché sconosciuta in campo nazionale, anzi al di là della provincia pesarese, se, purtroppo, gli autori e i curatori della Stampa italiana dal '500 all"800 non ne hanno fatto cenno alcuno, nemmeno nell'Indice generale delle testate.6*)
) Ivi, p. 137.
**) A. BRANCATI, Società e informazione a Pesaro, cit., p. 230, nota 1. M> Cfr. la Edizione Laterza, Bari, 1980, prima ristampa.