Rassegna storica del Risorgimento

STAMPA PESARO SEC. XVIII; STAMPATORI PESARO SEC. XVIII
anno <1993>   pagina <467>
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Stampa a Pesaro nel sec. XVIII 467
A nostro modesto avviso, alla Gazzetta di Pesaro è mancato essen­zialmente un buon indice: non possiede nemmeno un sommario generale anno per anno e per tutta la durata delle pubblicazioni.
La raccolta esistente nella Biblioteca Oliveriana consiste nei numeri settimanali con i relativi Supplementi allegati. Questi ultimi per lo più riportano le notizie estere. I fascicoli regolari escono in otto pagine, almeno fino a tutto il 1800. La numerazione delle pagine è progressiva per ogni anno, comprendendo anche quella dei Supplementi
Dopo la sospensione del 1788 la Gazzetta di Pesaro riprende le pub­blicazioni nel 1791. Ma le nuove edizioni non hanno più i Supplementi, cambiano i caratteri grafici e l'impostazione della prima pagina di ogni fascicolo, e, cosa veramente nuova, la redazione degli articoli, oltre che continuare a dare l'informazione e le notizie secondo il taglio tradizionale, d'ora in poi lascia ampio spazio ai commenti e alle chiose dei cronisti e dei giornalisti. In più le edizioni dopo il 1791 vengono corredate, di tanto in tanto, da Ristretti che riassumono le vicende e i principali fatti di cro­naca. Come era già consuetudine nella stampa periodica veneziana,65) anche la Gazzetta di Pesaro cominciava ad offrire una sintesi annuale delle notizie pubblicate, quasi come per andare incontro alla domanda di chi si appre­stava ad una riflessione storiografica.
In definitiva la Gazzetta di Pesaro può essere annoverata ormai fra quei periodici che nella seconda metà del Settecento sentono la necessità di trasformarsi e aggiornarsi per reggere il ritmo della moltiplicazione delle notizie, raccolte e provenienti dai centri più disparati. Come in particolare è stato rilevato nel giornalismo politico fiorentino dell'ultimo trentennio del secolo XVIII,66) così anche il periodico pesarese è influenzato nell'ultimo decennio del secolo dall'affermazione del diritto alla critica del giornalista e del pubblicista.
LA BIBLIOTECA ANTICA E MODERNA DI STORIA LETTERARIA
OSSIA GIORNALE CRITICO ED ISTRUTTIVO67)
Per dare un'idea sufficientemente chiara della Biblioteca Antica e Mo­derna ed inquadrarla nel suo tempo, riteniamo di dover riconsiderare prima
*5) R, SACCARDO, La stampa periodica veneziana, eh., pp. 36-37.
66) Cfr. M.A. MORELLI TIMPANARO, Persone e momenti del giornalismo politico fiorentino dal 1766 al 1799 In alcuni documenti dell'Archivio di Stato di Firenze, in Rassegna degli Archivi di Stato, XXXI, n. 2, 1971.
*7) L'altra parte del lungo titolo: de' Libri che a letteraria Storia appartengono secondo l'ordine delle materie accuratamente disposti? luogo di pubblicazione: Pesaro, Tipografìa o Editore: Pasquale Amati, periodicità: semestrale, durata: 1766-1768, quan­tità: sci tomi in tre volumi.