Rassegna storica del Risorgimento
1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1921
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195
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Invasione francese nelle Romane 195
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Insieme ad altri due fu incaricato di esaminare tutta quei Stemmi ed Iscrizioni, le Quali fatte fossero a pompa ed- ostenti tazione Aristocratica ad oggetto di farle cassare o levare sal- vando solo quelle che servivano a dimostrare la Storia Patria della Provincia . (J) Non era dunque semplicissimo il compito dell'ex-abate, non si doveva distruggere assolatamente o senza criterio: doveva rimanere solo (niello che era ricordo storico, oggettivo da tramandarsi ai posteri, mentre doveva sparire tutto ciò che era commemorazione d'uomini, adulazione cortigiana, che nei secoli JLVll e XVUI aveva nello Stato Pontificio trascorso ogni limite, che in Ravenna specialmente, piena di memorie storiche, celebre per fasti recenti, aveva generato innumerevoli epigrafi. Ora la democrazia semplificava ogni cosa, levava stemmi e iscrizioni, annientava memorie e vanaglorie, non esitando a distruggere documenti della vita di un popolo, importanti anche nei loro errori, non dubitando di quasi diminuire la dignità del movimento e dell'ideale rivoluzionario, sciupando il tempo in tali piccolezze.
In quei giorni perdettero le loro epigrafi le colonne veneziane di Piazza Maggiore, e quella che sosteneva l'aquila del Cardinal Gaetani, nella piazza vicina, detta appunto dell'Aquila. Furono pure levate le iscrizioni dalla Bocca Brancaleoné, dalla casa Matha, dai palazzi dei nobili e dalle porte della Città; fu lasciato solo lo stemma dell'arco di Sobborgo Sisi, disegnato dal Morigia, perchè troppo alto e troppo massiccio; e non fu toccato il Sepolcro di Dante, poiché fu maggiore il rispetto dei Giacobini pel Grande Poèta, che l'irritazione per la spampanata retorica in lode del Valenti Gonzaga. (2)
È facile immaginare come gli arrabbiati parruccóni giudicassero gli iconoclasti e come brontolassero fra loro: il Piandrini non poteva proprio sopportare quella barbarie demagogica. Il Pa- natismo e la Frenesia do' nostri Innovatori Ravennati arrivò tant'oltre che fece staccare un ordine dalla Municipalità, che
(1) CORSARI - Giornale ctii - ma. a 25 aprile 17U8 - mi. 77.
(2) V. Miscellanea Spretò (;Qilua.-3-'JL v,.lU) in CHI? fttrouo trascritto lo epigrafi*, e le motivazioni per etri Portino cancellate.