Rassegna storica del Risorgimento
1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1921
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pagina
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196
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Ìt6 jfifatira Cortesi
si dovessero sull'istante, levare, cassare e mutilare con scar- pello le pubblicale marmoree IserMoni,;:éhe in gran copia sparse erano qua e là per la Città e che servivano di base e fonda mento, all'Istoria di tempi W8m .>.. Buon pei'noi che restano raccolte nelle pubbliche stampe e ne' privati manoscritti e che un tempo possono testificare ancora di sì barbaro opinare, ben- che questo non sia un bastante compenso a tanta barbarie.
Don Andrea Cori ari pessimo Sacerdote Ravennate e gran * Fautore delle correnti massime, aveva, e si prese egli su di ciò una Generale Ispezione . (1)
I Papisti erano ancora numerosi in Ravenna e formavano un partito assolutamente in contrasto con gli altri cittadini.
Ma anche fra i liberali non tutti erano d'accordo; si distinguevano fra loro i repubblicani democratici e i fanatici giacobini,
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Di un moderato liberale era appunto un libello anonimo trovato affìsso per la città la mattina del 28 luglio contro i terroristi che si radunavano nel Circolo Costituzionale, e che frequentavano il così detto Caffè dei Patriotfei, in Via Calzoleria e la farmacia Roncuzzi, nel palazzo Gargantini. In questa satira trascritta dal Mandrini nei suoi Annali, ci vien presentata una quarantina di giacobi, come dice il cronista, e come loro capo è designato:
Costa in primis, il Sapiente Con stupore della Gente, Da Vom rio e scellerato* Gesù Cristo Uà rinnegato, La Madonna, i Santi Suoi E ancor vive in uio/.xo a noi Degno a vivere in Torelli Là tra mezzo a gente ria E non già tra noi Cristiani Buoni Voi* Repubblicani .
I versi sono orrendi talora incomprensibili, ma il repubblicano moderato continua imperterrito a snocciolare ingiurie contro ex-nobili, ex-abati e cittadini, finché giunge al:
(3) FTANORWI 9 Annali c st voi. Ili, pag, 372.