Rassegna storica del Risorgimento
Epaminonda Farini. Domenico Farini. Epistolari. Secolo XIX
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1994
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pagina
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38 Margherita Isnardi Parente
tutti a sé, al passato d'Italia, all'avvenire, ritraendoci nel presente dall'entrare nella grande gazzarra della sciagurata vita nazionale . È quasi un omaggio di figli al padre che li ha preservati dal male presente, serbandoli intatti per un avvenire migliore; ed è il riconoscimento dello straordinario ascendente ch'egli sapeva esercitare sui compagni di fede e sui concittadini.u)
Nonostante questa sua opposizione irriducibile, il Partito Repubblicano lo onorò partecipando alle sue esequie, come è ricordato da più parti.l2> Né ciò stupisce. Alla data della sua morte, Epaminonda Farmi rappresentava un passato già assurto a mito. Era, di per sé, uno di quei personaggi destinati a diventare rapidamente mitici, per il fatto stesso di essere uno di quegli uomini che il protrarsi della vita portò a far parte, in solitudine, di un mondo nuovo tanto radicalmente diverso da quello contro il quale avevano combattuto quanto da quello per il quale avevano inteso combattere. Non ne mancano altri esempi nella storia più recente d'Italia.
MARGHERITA ISNARDI PARENTE
APPENDICE Epaminonda Farini a Domenico Farini1S)
I
Russi, 25 febbraio 1866 Cugino Car,ino,
ebbi per posta il tuo discorso sostenuto con tanto coraggio che logica, e senza reticenze, nella tornata del 17.
L'averlo alla mia direzione mi fece risolvere di scriverti, non più solo per ricordarti i ritratti della tua Famiglia, non mai ricevuti, ma anche relativamente, in parte, al citato discorso. E questo pensiero mi venne perdona la mia sincerità , dal riflettere che tu non abbi avuto in animo il solo fatto materiale di lettura, che questo lo fo per dovere, abitudine e bisogno quotidianamente; ma perché non crederla presunzione io prenda quella stima
J1) Ti manifesto, posseduto in originale nell'archivio di Arnaldo Foschinà, compare riprodotto nel numero commemorativo di La Terza Italia citato nella nota precedente.
i Cfr. non solo La Terza Italia del 22 gennaio 1903, ma anche L'Italia del popolo del 15 gennaio; la notizia viene riportata altrove, cfr. ad es. l'articolo cit. di L. MONTANARI, in Almanacco Ravennate, 1964.
13) AD.F., busta 285 / 43,1.