Rassegna storica del Risorgimento

LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno <1914>   pagina <632>
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Fernanda Gentili
In risposta poi alle ragioni addotte dal Governo Sardo che esso dalla sua Amministrazione doganale migliore dì quella degli aitai Stati trae i maggiori prodotti possibili e che perciò avrebbe scapitato accomunandoli cogli altri Stati, si osservava eie derivando il difetto de* prodotti nello Stato. Pontifìcio dalla facilità del contrabbando, questo avrebbe cessato sotto il regime della Lega, ed allora tutti gli Stati della suddetta si sa­rebbero trovati al medesimo livello sotto migliori condizioni delle attuali, vale a dire die i prodotti avrebbero corrisposto ai veri consumi ed alla popolazione;perciò la base della popolazione era la sola vera.e giusta. Al contrario nel principio proposto dallo Stato Sardo il Governo Ponti-. fìcio.vedrebbe l'aumento dei suoi prodotti; andarne nella massima parte a profitto altrui.
CM.
XV.
Osservazioni di Mg.re Pro-Tesoriere trasmesse all'E.mo Seg.rià di Staio sui fogli mandati da Monr.T Incaricato iti Firenze contenenti i rilievi fatti da quella 'Owte. alle prime proposizioni fatte dal Governo Sardo Sulla lega doganale 3 novembre 1849.
Sulla prima condizione, Torino sede del Congresso* la Toscana non mette alcuna importanza.
Sulla terza, l'attuale prodotto delle Dogane base del riparto, ha ri­sposto come il Governo Pontificio
In quanto alla seconda condizione relativa al principio regolativo delle tariffe, la proposta del Governo Sardo, come viene comunicata dal Mi­nistro Toscano, è non poco diversa da come veniva esposta da Monsg.r Cor-boli, il quale esponeva che il Governo avrebbe abbassato soltanto le sue tariffe in-proporzione del-compenso che- te; industrie protette potranno trovare néll'ampliazione del mercato. Ciò faceva sospettare un sentimento d'interesse proprio esclusivo, e si opponeva alla nascente opinione che aspirava alla libertà delle contrattaziónL
I fogli del Governo Toscano espongono l'intenzione del Governo Sardo,
come siegue:
Che la depressione della Tariffa Sarda, sulla.quale si concede una di-winmione wvnieMàta, debba poi farsi gradatamente in specie per certiar-tteòUy come som U industrie trattato* ógM questo rapporto sotto m. sistema di protezione.
Essendo quest'articolo formolato in termini precisi, deve credersi che sostenga le precise parole dettate dal Governo Sardo, e sono cosi ragio­nevoli che ,ii Governo Pontificio non potrebbe per sua parte che chiedere