Rassegna storica del Risorgimento

1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1921>   pagina <205>
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invasione francese nelle Bomagne 205
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Tutte, la piazza circondata da portaci, aveva a un lato un grande arco trionfale, il tutto era ornato di magnifiche statuo, di lauro e di tende tricolorate a frangio d'oro.
Ogni minimo dettaglio del sontuoso edificio ci è riferito dal- -l'ex-abate, che ci dice anche i nomi di tutti quelli che l'idearono e V eseguirono.-
Durante la festa Giovanni Bota, presidente della Municipa­lità, recitò un'allocuzione, pervasa dalia retorica e dalla fatuità che hanno tutte le prime espressioni dei nostri avi risorgenti a vita nuova. Fatto il solito confronto con gli antichi tempi di Gi'ecia e di Bontà, esaltato * l'invitto eroe Buonaparte , egli esclama: Pelici noi se sapremo conservare questo dono pre zioso (la libertà), che formerà la gloria eterna dei nostri li-< beffatori e delle fortunate contrade d'Italia che ne sono al * possesso . (1)
Anche Paolo Costa nel momento che si scoperse la lapide in cui la Repubblica Cisalpina tramanda ai posteri la sua gra- titndine alla Repubblica Francese , pronunciò un breve ma enfatico discorso, in cui manca ogni allusione all'imita d'Italia e alla sua indipendenza dallo straniero. II poeta non sa che pro­testare riconoscenza ed eterna fede al pruno popolo dell' Uni- verso; a quel popolo che sollevando il teschio fumante del suo tiranno fece vacillare le corone sulla fronte di tutta i Re della terra . Non sa che glorificare la Nazione Francese, che qual tenera madre educar* volle colle sue leggi le nascenti figlie, le Italiane Repubbliche , che rese vane le astute insidie, ed i colpi a noi lanciati dai vicini tiranni , che gustar ci fece le dolcezze dell'in prima sconosciuto amore di Patria .*(2)
Può darsi che i nostri Giacobini cominciassero a intuire che cosa era una patria; ma l'amore ardente per l'Italia tutta, che condusse, non molti anni dopo, i nostri martiri allo Spielberg, era ben lontano dai cuori e dalle immaginazioni di questi pa-
(1) Ardi, St. ecc. - Allocuzione del Cittadino Giovanni Rota - Presidente detta Municipalità di Ravenna - Beoitafca in occasiono (lolla sol cimo Pesta eoo. Ravenna - Nella Stamperia del Pubblico - v. nota n. 2, p, 204.
(2) Archivio Storico - Miscellanea Spreti - Notizie mg. o a st. - oot. Vili. Discorsi pronunziati in Ravenna nel giorno della /està proscritta dalla leggo 22 Pratile anno VII Repnbb. in occasione di solennizzare l'Alleanza della Re* pubblica Cisalpina con hi Gran Nazione - Opnsc a st.