Rassegna storica del Risorgimento

1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1921>   pagina <208>
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208 ffluira Cortesi
modo il popolo avrebbe potuto pagare i commestibili a minor prezzo.
Dice il poeta:
Ciascun potrò, coi suoi contanti
Ber limonate e quanti vuol sorbetti;
E ohi non n'ha, die lo sa :il Oiel di quantici
Di guardar gli altri non saraii disdetti.
Ma consola il popolino annunciandogli che vi sarà la solita distribuzione di pagnotte:
Pagnotte qua, pagnotte là, pagnotte ' Bi su, di giù, pagnotte a battaglioni, Pioveranno dal èie! fresche pagnotte, Pagnotte balzerai! fuor dai balconi. E in terra ammonticchiate le pagnotte Starmi come i cocomeri e i meloni: E alcun spera veder fra le pagnotte A volar le galline belle e cotte .
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Come si è accennafio nel capitolo precedente, i commissari organizzatoli Oliva e Monti stabilirono il 28 dicembre di fondare in Bavenna un Circolo Oostituzionale: il 29 << con grande solen­ni nità al suono della banda e con grande concorso di popolo nella sala del vecchio palazzo delle Municipalità s'inaugurò un Circolo , (1) che aprì in quel giorno le sue sessioni . Un gran numero di persone intervenne realmente, attratto dalla no­vità della cosa, dalla fama dei capi, dal desiderio di udire Vin­cenzo Monti che, noto ai "Ravennati per la Basvilliana, veniva allora ad esaltare la libertà e ad instaurare fra loro un governo democratico.
Il Circolo Oostituzionale doveva appunto servire a diffondere le nuove idee, a chiarire ai meno istruiti la Costituzione, a trovare nuovi aderenti. Il Monti nel suo discorso diceva:(2) La Costituzione, questo sacro deposito della volontà generale,
(1) CORSARI - Giornale cit, - 28 dicembre 1797.
(2) Archivio Storico - Miscellanea Spreti - Notizie ms. e stampato eoo. Tomo Villi-- Discorso recitato dal cittadino Vincenzo Monti, Commissario del Potere esecutivo della Repubblica Cisalpina.