Rassegna storica del Risorgimento

1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1921>   pagina <212>
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212 Moira Cortesi
gusto, e s'msulberli a quella di un infelice, che fu il flagello dei despoti! >. Anch'io son reo di quei medesimi loro de- litti e come avete assolto Virgilio, assolvete Dante o condan- nate anche me . Termina chiedendo il giudizio del popolo adunato: L'ombra di Dante è al mio fianco, e noi aspettiamo ambedue con sommissione e silenzio la sentenza che darete sul nostro errore . I cittadini assolsero immediatamente am­bedue i Poeti con grandi applausi; assai maggior fatica avrebbe durato il Monti per liberarsi dalle accuse che gli sarebbero state scagliate pochi giorni dopo a Milano.
Il Costa recitò due sonetti, in uno dei quali assale con una ampollosa dimanda l'ombra del vate:
Poetic'òinbTa cho dal Lungo affanno Vendicata risorgi al snon de' carmi B3. vai tu lieta dei funerei marmi Clio a mendicarsi nome erse tiu Tiranno?
No, ohe al mio domandar tremendo vanno L'ossa, e dal fondo udir suo grido paruri: Altri più vili in ostro avvolti il sanno S'ì} deggio di tal fasti gloriarmi,
Ali! Taci ombra sdegnosa e mi perdona, Siam di ragione i figli, che non d'oro Ma di lauri a te cari oAriani corona.
Vaga del nostro don andar tu dei ; Abbiano i Regi, cui disdice alloro, Le piramidi eccelse e i Mausolei . (1)
Isella seconda composizione il poeta deplorava tristemente che la Poesia è la Filosofia fossero trascurate e quasi disprez­zate in mezzo all'odio e all'ignoranza.
0 dei cjanti Signor, questo è il terreno. Ove amica virtnde, e cortesia Profugo avesti, e porto almo soreuo! Quanto diverso anime da quel di pria!
(1) Archivio Storica Jluurm. - Miscellanea Spreti Notiate ras. e a stampa :96-;tì7 - Accademia In lode di Danto - Sonetto del Cittadino Moderatore Paolo Costa.