Rassegna storica del Risorgimento
"UNIT? ITALIANA"; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
<
1921
>
pagina
<
219
>
La setta dell'Bmà Italiana m Terra di Lavoro eoe. 219
flette esclusivamente l'associazione unitaria, si svolse in S. Maria Oapua Vetere, contro i cospiratori di Terra di Lavoro. (1)
In condizioni ubertose e prevalentemente feudali, questa provincia ha sentito maggior bisogno di libertà, e, raccogliendo più celeremente le voci della capitale, e di Eoma del '49, alimentava le speranze di riscatto, eollegando segretamente i centri rurali del vasto territorio.
Negli scrittori patrioti questo dramma campano appena e raramente si nomina, nò i suoi martiri furono finora fortunati di essere almeno conosciuti. Il Nisco dice soltanto che quando i condannati politici furono per maggior sicurezza trasportati da Nisida nel bagno più orrendo di IseMa, qui vi erano già altri condannati politici di S, Maria :ed il nuovo carcere era costituito nelle sepolture e nei sotterranei di una distrutta cattedrale ed era detto bagno di castigo e che v'erano cacciati i più famosi camorristi di tutte le galere ed i galeotti più lordi di nefandi vizii , (2)
Un altro accenno fa il Nisco alla ferocia del Oolumbo, che in questo processo fu vicepresidente della Gran Corte, e narra della sua morte miseranda e straziata dai rimorsi. (3)
Questo riassunto processuale, tratto da parecchi volumi, (4) costa di ottantotto pagine e si riduce al giudizio di quattordici imputati, mentre ne furono arrestati ottantasei. Contiene a margine alcune note di persona liberale, forse un settario scampato, che ne illumina le circostanze storiche, ed è anche notevole, oltre la parte narrativa, un racconto singolare della giornata del 15 maggio in Napoli, fatto da un- imputato che vi aveva preso parte.
Né si può determinare con precisione la data in cui sorgeva là setta unitaria; a confonderci su tale circostanza valse
(1.) Un santo di questo processo, teatto xlall'arohivio provinciale di Terra di Lavoro, ci fa dato a leggere, insieme ad altre .-carte dall'ottimo magistrato cav. Fabio Rozera, nipote di Bartolomeo, ohe fa tra i principali settari] e perejò condannato a 19 anni eli ferri.
(2) NJSGO. op. e. p 302. - Parche non si tratti dei condannati pei moti del 15 maggio 1848 in S. Maria, ove di volsero lo sbrade ferrate. (Off. Mostra di Stufivi Sturici, 1911).
(3) Ibid. p. 810.
(4) Fare setto, non avendoli potuti tatti rintracciare.