Rassegna storica del Risorgimento

"UNIT? ITALIANA"; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1921>   pagina <222>
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V. Castaldo
13. D. Gaspare Leo di Tommaso, di anni 36, di Castel-forte, ivi domiciliato, proprietario; anche per discorsi sediziosi e reiterazione di misfatto.
14. D. Bernardo Caianiello fu Vincenzo, di armi 53, di Grazzanise, ivi domiciliato, proprietario.
Le conclusioni del Procuratore Generale furono identiche alle accuse avanti esposte, e le pene proposte, superiori di un terzo a quelle che in effetti comminò la Gran Corte, e per il Manco addirittura l'ergastolo.
La Gran Corte Speciale invece ritenne quanto, con le stesse parole del processo, riportiamo.
LA SETTA.
La setta, intitolata Grande Società dell'Unione Italiana, che in uno dei giorni di ottobre del 1848 scoprivasi alla prima au­torità della provincia di esistere in diversi comuni della mede­sima... istituita cori lo scopo di scrollare le legittime monarchie e sostituire ad esse un'uniforme italiana democrazia, alla Car­boneria uguagliavasi ed alla Giovane Italia," proponendosi per mezzi, onde conseguirne il fine, le cognizioni, le armi ed il de­naro. (1) Componevasi la nuova setta di circoli o radunanze non maggiori di quaranta persone ciascuno, avente a capo un pre­sidente, oltre un consiglio di due o quattro membri, un maestro, un questore, e gli altri, col nome di uniti o ascritti. Brano i circoli di cinque specie: il Gran Consiglio, i Circoli Generali, i Provinciali, i Distrettuali, i Comunali; e per essere concentrici i membri del consiglio di uno erano presidenti di un altro cir­colo uguale o inferiore.
Di tre gradi-erano gli affiliati alla Spcietà: uniti, cioè i semplici ascritti: unitari che sono i presidenti o consiglieri di circoli : i grandi unitarii, che sono i membri del Gran Consiglio, a cui era noto l'ultimo scopo, l'ultimo mezzo. Eranvi eziandio i delegati straordinarii ai quali affidavansi particolari istruzioni
(1) Quanto 0 qui esposto non e ohe un riassunto delle Istruzioni della. Grande Società dell'Unità Italiana, già note alla Polizia e riportate per in­tera dal Lacava op. e. p. 26. Abbiamo creduto bene di riferirlo perone il rac­conto sia meglio compreso e sia pia completo.