Rassegna storica del Risorgimento
"UNIT? ITALIANA"; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1921
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pagina
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223
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La setta deW Unità Italiana m Terra di Lavoro ecc. 223
ed avevano la facoltà di visitare, ordinare, correggere e presedere tutti ì circoli.
Composto di sette grandi unitarii, il Gran Consiglio era l'assoluto regolatore della setta.
I presidenti dei cìrcoli generali erano anch'essi membri straordinari del Gran Consiglio, il quale comandava quello che avevasi a fare, e tosto ciecamente doveva ubbidirsi, ed ogni componente- aveva dritto di esser soccorso dal circolo suo e da tutti gli altri nei suoi bisogni. I circoli generali che avevano la loro esistenza in Bontà, Torino, Milano, Venezia, Firenze, Cagliari, Palermo e Napoli, venivano preseduti da un grande unitario, il quale aveva dritto di scegliersi un consiglio di unitarii che erano presidenti di altri circoli, da esso formati e stabiliti.
Laddove in una città vi erano più circoli, secondo la loro antichità venivan distinti col numero d'ordine : uno doveva essere però il consiglio formato dai rispettivi presidenti, cui era dato trattarceli affari dello stato, della provincia, del distretto, dovendo riunirsi in casa del presidente quanto più spesso si poteva: almeno due volte al mese. Il maestro che, a scelta di costui, doveva essere unitario, era quegli che spiegava i doveri della Società e lo scopo di essa. Nel circolo ogni legame di amicizia o di parentela doveva sparire e solo esigevasi fraterna subordinazione. (1)
I soli unitarii potevano ammettere persone nella setta, mentre gli unità potevano solamente indicarle e proporle. Principale cura dovevasi avere dalla Società di unire a sé militari ed onorarli di ogni distinzione, dando loro la facoltà, di stabilire circoli nei reggimenti e di essere in relazione con altri circoli. Da ultimo gli individui prima d'unirsi doveansi mettere a prova e poscia far loro prestare il giuramento di fedeltà e segretezza sul libro del Vangelo, sul Crocefisso e sur un pugnale, dandosi allora il motto, il segno, la medaglia.
Si passa poi alla menzione del proclama, emanato dal Grande Consiglio e pubblicato integralmente dal Lacava, dove si eccita alla rivoluzione ed al regicidio Vedete Venezia e Sicilia, terre
(1) Fin qui sono riassunti i primi dieci articoli delle oìtnite istruzioni. Oltre a piccoli dettagli mancano per intero gli articoli 11 e 12 olio trattano di offerte e di spese affidate al questore. Segue il contenuto dell'art 13 e del 14 e inanca tutto quello ohe concerne il resto, cioè fino all'art, 20.