Rassegna storica del Risorgimento
"UNIT? ITALIANA"; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1921
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224
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V. Castaldo
di santa libertà, vedete la "Toscana ed il Piemonte che hanno giurato di costituire l'IJnìbà Italiana... vedete la gran Eoma che ha tolto la pietra di scandalo del mezzo d'Italia ed è surta a libertà forte e cittadina... E vero che avete cotesta tigre borbonica che vi lacera le membra e vi beve il sangue, cotesto ipocrita, cotesto furbo, cotesto scelleratissimo... Ma non siete italiani voi? Non avete un pugnale! Nessuno di voi darà la vita per 24 milioni di fratelli ? Un uomo solo, una sola punta darebbe libertà all'Italia-, farebbe mutar faccia all' Europa... Operate, fatevi coraggio ecc. .
Come e quanta diffusione avessero avuto gli unitarii in Terra di Lavoro, si rileva abbastanza dalla deposizione contro il Ven-ditti, fatta da un tal Pecorari, di cui dovremo occupare! in prosieguo. Egli riferì che ascritto nella illecita associazione, volle fare un viaggio per Sangermano, onde conoscerne le file, e vi giungeva il 21 marzo, ove imbattevasi nel suo conoscente Gaetano Venditti, quegli che precedentemente erasi secolui palesato di sentimenti liberali, e questi gli manifestava che i circoli della Riunione Italiana si erano molto estesi e che si cercava di far proseliti anche fra i soldati. Ohe il comune di Oastelforte si distingueva più degli altri, trovandosi colà un dotto sacerdote che eolla sua facondia aveva persuaso quei cittadini. Ohe nei limitrofi distrettì di Sera e di Gaeta esistevano altri circoli, ma che i più. esaltati erano quelli di Sangermano. In tale congiuntura il Venditti promise di andare in Gattuccio per rivederlo; ed in effetti mantenne la parola, perchè nella sera del 24 dell'anzidetto mese, nonostante una dirotta pioggia vi pervenne, in casa del canonico D. Bernardino De Luca, parente del Pecorari, presso del quale costui trovavasi, ed ivi, in una stanza da letto il Venditti gli tenne questo discorso, senza che persona estranea potesse adirlo. Fratello, coraggio. Quello che non abbiamo potuto far noi Napoletani, lo faranno i Bomani. Dessi hanno attirato al loro partito tutti i soldati che hanno alle frontiere e grandi cose si vedranno tra aprile e maggio; i circoli della riunione italiana si sono così generalizzati che fanno tremare Co-cozzone (il Be) che si è chiuso dentro Gaeta; noi non possiamo far niente coi fucili, in faccia alle bocche dei suoi cannoni, ma vi è chi sta pensando per noi* Avete a sapere che in Oasalvieri, S* Giovanni in Carico, Atina, S. Gennaro, Arce, Boccaseoca, Boccagugliolma e negli altri paesi al di là del fiume Livi, si fa