Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; MOTI 1821
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1921
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226
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226 V. Castaldo
consci che eglino andavano girando per fare nn circolo costituzionale, al quale dovevano associare della gente.
Soggiunse che quando avrebbero riunito un numero com* petente di persone, ne sarebbe fatto un attestamento (J), portandosi in Sessa, dove sarebbero chiamate, e, dopo prestato il giuramento nelle mani di persona di alto bordo, sarebbero state istruite di ciò che dovevano fare, issandosi colà il centro dei circoli. Ohe per l'oggetto eglino andavano in cerea di quei che nel 1820 si seppero distinguere e ne desideravano la conoscenza; indi avevano conchiuso coi richiedergli se volevano annoverarsi. B Fiore dirigevasi dal Oaiievale nel doppio scopo, se voleva far parte delle persone che si cercavano, e per consultarlo nel modo come doveva regolarsi .
Ma il Pietrangeli ammaestrato dalle vicende del '21 non solo si risentì del loro ardire, ma accomiatatili ne rivelò le mene al comandante delle forze cittadine di Fondi. I due, trovandosi a mal partito si diressero a Lenola, ma il giudice circondariale di Fondi, ne avvisò il supplente di Lenola, e così, scortati dalla forza pubblica, tornarono in Fondi, donde il giudice ordinò loro di andare altrove. Ma sì il Manco che il Cavallini, portatisi in mezzo la piazza di quel comune, con mostrarsi più orgogliosi nelle intemperanze testò mentovate, fecero sì che una moltitudine di popolo si strinse intorno ad essi, formandosi un ammutinamento ed allarme al loro parlare, per cui, senz'altro rumore, dal perimetro di quel circondario si mandaron via, come perturbatori dell'ordine pubblico .
Come vien fuori dall'elenco dei giudicati, la setta aveva propaggini anehe a S. Cosmo e Damiano ed a Grazzanise. Per Capua vien indicato un tal Salvatore Pizzi, proposto per deputato, perchè Presidente del Circolo Provinciale di Terra di Lavoro.
E se volessimo prestar fede all'accusa, come già s'è notato avanti, la setta il 10 maggio 1849 avrebbe avuto nei soli villaggi di Sessa due o trecento affiliati !
E la confusione, ripetiamo, voluta o naturale, di quelli che formarono circoli per la difesa della concessa costituzione, con i pochi settari i dell'Unità. Italiana, sorti dopo il 15 maggio.
Più vive e briose le manifestazioni in Oastelforte, dove spesso di sera, al suono della chitarra, toccata da Gasparo Leo, cantavano l'inno nazionale e la marsigliese, prorompendo