Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; MOTI 1821
anno <1921>   pagina <228>
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V. Castaldo
emissario del Gran 'CMsiglio pej ov soeff Mi mantenerne fermi gli animi e che; il Sorreniano 'era un delegato straoi dinar io della setta , il Vezzi come uno tra i più esaltati, il quale, quando le camere legislative vennero sciolte, gli itoJJr Mò il divisamento di progettare ai socii di attentare alla Seta Persona del Be, tirandosi a sorte l'esecutore *,..-384 aveva cono­sciuti come aggregati ad essa Antonio Pecoraro (il secondo de­latore), Gennaro Mattei, Achille ed Ettore Mattei.
Denunziava inoltre nel 14 aprile di aver sorpresa una let­tera i cui caratteri comparivano dietro processi chimici, nella quale si contenevano nuovi segni di riconoscimento della setta.
La lettera circolare era la seguente:
Caro Amico. Comunica subitamente a tutti questi nuovi segni. Ti raccomando cautela, perchè l'Intendente vagamente sospetta di Sessa. Dillo pure a I. I detti.segni dovrebbero man­darsi sino a Fondi per la via di Eoccaguglielma. Fallo (si allude a Federico Pelli di Boccaguglielma) mettere in comunicazione con Oastelforte, unito al detto suo amico, di Fondi. Si fida in te. Addio.
Questa carta il Cantasani prima affermava di averla rice­vuta dal settario Bussolillo, e-, in una seconda denunzia (19 maggio) sosteneva che il Sorrentino la infogliava in un'altra lettera che rimetteva a Bartolomeo Bozzera , e questa era la seguente :
Caro D. Bartolomeo. Io non so quello che potrei dirvi circa l'arti coletto della vostra lettera riguardante il noto amico. Ne ho passato parola. Quello che si deve fare però dipende da cotesto giudice, innanzi a cui si deve agire, essendo che la sua competenza sta fissata dal territorio, nella periferia del quale sta situata la cesa litigiosa.
Buffa (Carlo Alberto) fece affiggere un proclama in Genova; mandava notizia della cessazione dell'armistizio e della rottura della guerra. Si parla fondatamente d'intervento in Roma. Sa­pete tutto l'accaduto in Francia a tal riguardo f Vi raccomando moderazione. I tempi sono brutti. Noi qui stiamo tutti in ti­more. I Magiari trionfano. Jellacioh h fatto disfatta all'Austria coi suoi Croati. I popoli non cadono. Addio. Comandatemi. Cre­detemi vostro affino amico (seguono le lettere iniziali in cifra).
Tale lettera il Bozzera, in una delie sere in cui furono per­quisite le case dei Sessani, per la consegna di tutte le armi, af-