Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; MOTI 1821
anno <1921>   pagina <229>
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La selkt dell*Unità Italiana in Terra di Lavora eco. 229
fidò al Oantasani, perchè questi, coprendo una carica militare non andava soggetto a perquisizione. Poi gliela richiese, ma il Oantasani affermò d'averla bruciata. F quando la difesa eccepì che oggetto della lettera erano affari professionali, a cui erano aggiunte notizie di avvenimenti politici, il Oantasani assicurò che era linguaggio convenzionale o gergo, e che trattavasi di sussidiare Gaa'lo Stabile, bisognoso, e che ne aveva dritto sol­tanto dal Circolo a cui apparteneva, cioè da Sessa, e non da altri. (1)
Anche per indicazione del Oantasani fu arrestato Berardo Caianello di G-razzanise, già partecipe dei moti del 1820, e con­temporaneamente lo denunziava l'Intendente quale settario tra i primi, e noto perchè nella sua casa si erano riuniti i più ri­scaldati repiibblican"ln occasiono della pubblicazione dello Sta­tuto. Faceva proseliti ed era stato carbonaro nel '20,
Odio e sdegno dovè suscitare l'operato del Oantasani e che provocarono non belle rivelazioni sul suo conto : passava la vita dissipata e nelle bettole, pronto a ricattare i compagni di setta .
Dalla difesa del Frangenti risulta che il Oantasani fu in­volto nelle politiche vicende del nonimestre, e fu confinato nella reazione del '21 nell'isola della Favignana. Tornato alla libertà fu sovvenuto spesse fiate dal Frangenti , senza che questi avesse mai trattato con uu uomo immorale ed adultero qual'egli era (conviveva con una donna ed era separato dalla moglie) e ritenuto anche omicida indultafco nel 1820.
* Ohe in casa di D. Vincenzo Bussolillo in Sessa, nell'aprile 1848, tenevasi unione organizzata da Oantasani3 Cavallini e dal padre e figlio Antonacci, nel fine di far saccheggio alle casse pubbliche, suonare le campane a stormo e proclamare la repub­blica; e poiché, essendosi ciò scoverto, Cavallini veniva scac­ciato dal Begno, Oantasani, temendo per lui, si .appigliava al partito del denunziante.
Secondo delatore è Antonio Pecorari e sua prima vittima fu Carlo Stabile* denMnandolo per averlo spinto ad ascriversi alla sotta.
Lo Stabile lo aveva diretto a Girolamo Frangenti, il quale
(I): Tale gergo fc chiaro e diffuso, (UH'.liG nelle lettere del reperto Maffei, **)orti6: étti Mondatali op.: c.; j>. 2Óf o aogg.