Rassegna storica del Risorgimento

Societ? geografica italiana. Abissinia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <322>
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Carlo M. Fiorentino
stata percorsa in varie direzioni, per cui l'interesse scientifico per quella terra doveva essere alquanto ridimensionato. Inoltre, sempre secondo il Negri, la S.G.I., da pochissimo tempo costituita, non disponeva di ri­sorse finanziarie sufficienti da poter avviare quella spedizione; ma anche se questa disponibilità economica vi fosse stata, egli avrebbe piuttosto fatto vive istanze al governo italiano perché una nostra nave da guerra ricevesse a bordo un naturalista della Società, e riunendosi ai bastimenti da guerra delle altre nazioni, assistesse con essi all'inaugurazione della libera navigazione delle Amazzoni , preferendo lasciare il campo abis­sino alle ulteriori investigazioni dei dotti, che la stessa Inghilterra [aveva inviato] colPesercito suo .34) Per accattivarsi l'uditorio lo stesso Negri ricordò in quel discorso del 15 dicembre 1867 di aver suggerito agli armatori italiani di approfittare della spedizione inglese in Abissinia per offrire i loro servizi nel trasporto di uomini e cose da un capo all'altro del Mar Rosso.39
Tuttavia molti dei soci della S.GJ. non apprezzarono affatto l'inter­vento del loro presidente e ritornarono ripetutamente alla carica, otte­nendo però il risultato di far irritare maggiormente il Negri, che da quell'orecchio proprio non voleva udire.36*
Toccava al Correnti, vera eminenza grigia della S.G.I., dare una ri­sposta positiva a quanti all'interno ed all'esterno di essa avevano scorto nell'Abissinia un terreno seppure non vergine, certamente di grande in­teresse scientifico e politico, una possibile porta aperta all'espansione commerciale dell'Italia.
In verità, nonostante il Negri, riferendosi alla S.G.I., ricordasse qualche anno dopo in una lettera al Correnti che soltanto la vera intelligenza fra noi poteva nell'esordio far navigare questa barca ,37) tra i due vi era una concezione affatto diversa del ruolo che quel consorzio doveva giocare nella cultura e nella politica italiana. SÌ è detto giusta­mente che il Negri, preoccupato della gracilità economica ed organizza­tiva della S.G.I, e messo in sospetto forse da certe velleità, come di cospirazione geografico-politica, affacciantisi da qualche parte, rivolge [sse] i suoi sforzi con tanto maggiore ardore a predicare il culto ideale della geografia del mondo, sempre, s'intendeva, al servizio dell'Italia, a sugge­rire lavori geografici ad altri, a tributare onore ai lavoratori, a diffondere
*> Discorso del 15 dicembre 1867, in Boll. S.GJ., fase. 1 (agosto 1868), p. 26.
35> Ivi, p. 27.
Discorso del Negri del 23 gennaio 1868, ivi, pp. 44-45.
W Negri a Correnti, 28 gennaio [1872], in MUSEO DEL RISORGIMENTO DI MILANO (d'ora in poi MRM), Archivio Correnti, Carteggio, cartella 18, fase. 377/b, n. 131,