Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; MOTI 1821
anno <1921>   pagina <232>
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Y. Castaldo
Oantasani erasi precedentemente esibito; due lettere di uno stesso carattere, una delle quali datata da Sessa nel 1 febbraio 1849, con l'indirizzo a Nicola Sorrentino d'Afflitto, in cui si consi­gliano delle riforme amministrative* e, se negate* di appellarsi al popolo. Nella seconda che principia così: Mio caro D. Ni­cola. Da D. Bartolomeo mi fu data lettura della vostra, ma per Vienna l'aveva conosciuta dal foglio eh a Voi si manda e proseguendo si accusa d'ignavia chi non sapea imitarne l'esem­pio, vivendo sette la pressura di una tirannide militare, mag­giore di quella dei Despoti di Boma.
Lodasi la risoluzione di prescegliere a deputati i capi quar­tieri, e si soggiunge che ciò dovrebbesi ottenere, facendone d'uopo, anche con minacciose dimostrazioni popolari. Poscia si esprime colle seguenti parole- Cotesto Sire e sua razza hanno sperato sempre sul popolo, se cessa la fiducia non so come si regole­ranno. È necessaria la diffidenza .
II resto della lettera è lacerato; ed è quindi senza data e senza firma.
Altra lettera, di diverso carattere e con sottoscrizione in cifra, veniva diretta a Cocola (Nicola* Sorrentino), colla quale si manifesta la nuova rivoluzione romana e del regime repub­blicano colà istallato enfaticamente e sublimandolo r. I/o scri­vente sperava vittoria dall'imminente lotta che. preparavasi a combattere. Chiamava mendace il Granduca di Toscana e tutti i Principi Italiani ai quali vaticinava sinistro awenire. Gli dava novella del passaggio per terra del 1 reggimento-di linea, ed ag­giungeva chej per esser giunto sul tramonto, e la dimane partito di buon'ora, era loro mancato il tempo di eseguire un progetto, che la lettera lascia in oscurità. Più, teneva per ferino da ciò che aveva appreso, che la truppa recavasi a stanziare sulla fron­tiera, e non già ad invadere lo Stato Pontificio. Seguiva a dire che per un tal Manzelli gli palesava facile un attacco, e che egli intendeva in tal contingenza condursi iu modo da strin­gere fra loro gli animi di alcuni soggetti, per averli pronti alla bisogna, e ciò nel fine soltanto di formare un nucleo di resi­stenza nel paese; air occasione (li qualche aggressione interna e non diversamente aggiunge la Gran Corte nelle sue conclu­sioni, se tale aggressione venisse dalla truppa regia, retroce­dendo dalla frontiera per un disordine ohe trama vasi* > Veli bene che la cosa comincerebbe semplice semplice, fino a che io