Rassegna storica del Risorgimento
Societ? geografica italiana. Abissinia. Secolo XIX
anno
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1994
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La Società geografica e VAbissinia 337
Fu ancora una volta l'offeso Negri ad imporre al Consiglio direttivo della S.G.I. il ritiro delle bozze del Beccari al fine di evitare polemiche che avrebbero avuto certamente risvolti internazionali.90)
In verità va sottolineato che nella delicata questione una certa responsabilità l'avevano anche i tre esploratori, i quali nella Relazione sommaria del viaggio nel Mar Rosso pubblicata forse troppo frettolosamente nel Bollettino della S.G.I. dal suo presidente avevano tessuto alquanto ingenuamente l'elogio del Munzinger, da cui ricevettero in Massaua le più liete accoglienze ,9,) compromettendo lo stesso Negri, che si era risolto immediatamente ad inviare a nome della S.G.I. una lettera a quel console francese, anch'essa pubblicata nel Bollettino? Non è escluso, però, che nella decisione di non pubblicare la relazione di Odoardo Beccari vi fosse anche l'intervento del ministro degli Esteri Visconti Venosta una volta tanto in sintonia col Negri già in grave imbarazzo diplomatico per la questione di Assab.
Qualche giorno dopo la partenza di Sapeto da Assab, infatti, il governo egiziano, attraverso il suo ministro degli Esteri Scerif Pascià, protestò con il console italiano in Alessandria d'Egitto contro quell'acquisto, rivendicando al suo paese la proprietà di quella baia. Si iniziò,
mi ha dato l'incarico di dirle in di lui nome che egli non vede motivo alcuno perché non debba essere pubblicata integralmente e che anzi égli stima assai conveniente che lo sia, come è stata redatta (Pognisi a G.B. Beccari, Firenze, 16 aprile 1871, n. 1238, in ACS, ivi).
89> Negri a Correnti, 6 giugno 1871, in ACS, Min. Vubbl. Istr., Personale 1860-1880, fase. Antinori Orazio.
*D Questa decisione fu criticata tra gli altri dalTIssel, che aveva quasi ironizzato sul sentimento di delicatezza altrettanto esasperato quanto intempestivo del Consiglio direttivo della Società nei confronti dello stesso Munzinger (A. ISSEL, Viaggio nel Mar Rosso e tra i Bogos, Milano, 1872, p. 107). In base ad un appunto trovato tra le carte conservate in ASMAE, Min. dell'Africa Italiana, posizione 31/1, fase. 5, il passo contenuto nel libro dell'Antinori in cui senza nominarlo si scorda in maniera assai critica l'operato del Munzinger contro la colonia di Sciotel (Viaggio nei Bogos, cit., p. 94) è da attribuirsi proprio al Beccari, il quale, come ricordava nella sua prefazione il marchese Giacomo Antinori, curatore del libro del congiunto pubblicato postumo, ne aveva revisionato il manoscritto {ivi, p. 5).
*0 ANTINORI - BECCARI - ISSFL, Relazione sommaria del viaggio nel Mar Rosso, cit., p. 60. Lo stesso Issel nel suo scritto apparso a puntate sulla Nuova Antologia ricordò con gratitudine l'incontro con il console francese, che gli aveva messo a disposizione un suo cavallo per 13 viaggio da Massaua a Cheren (A. ISSEL, Viaggio nel Mar Rosso e tra i Bogos, cit., parte III, p. 139). "L'ingenuità dei tre esploratori italiani consisteva nel fatto che essi erano stati informati dalla vedova Zucchi dell'azione svolta dal Munzinger contro la colonia agricola di Sciotel. Bisognava quindi che all'arrivo a Massaua essi non si mettessero in condizione di accettare le gentilezze del console francese, e comunque di non tenerne conto nelle loro relazioni prima di aver accertato la sua estraneità nella fine dello Stella e dei suoi compagni.
m Boll. S.G.I., fase. 5 (parte III), 1 dicembre 1870, p. 147.