Rassegna storica del Risorgimento
Societ? geografica italiana. Abissinia. Secolo XIX
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1994
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Carlo M. Fiorentino
La notizia dell'abbordaggio del figlio di Teodoro da parte del Bec-carì era giunta sin dall'ottobre 1870 al Correnti, che l'aveva appresa da una nota del ministero degli Esteri, il quale si era rivolto dl'amministra-zione scolastica per sondare se vi fosse stata la possibilità di collocare quel giovane nel Collegio Internazionale di Torino. In questo senso il ministro della Pubblica Istruzione aveva scritto al Coppino, rettore dell'Università di Torino, pregandolo di fornirgli tutti quegli schiarimenti relativi all'aspetto economico della questione:
Domani giungerà a Firenze il Neghus d'Abissinia il quale oltre essere povero come Giobbe è anche assai vergine di mente [...]. Il Governo nostro vorrebbe pur fare qualcosa in vantaggio di codesto disgraziato ed avrebbe pensato di collocarlo ad istruirsi in codesto Collegio Internazionale ritenendo e non a torto che il miglior beneficio che gli si possa rendere è quello di farlo rivivere alla luce istruendolo
Or siccome in codesto Collegio non vi sono credo posti gratuiti, così vorrei pregarti di prender lingua e sapermi dire quale sarebbe la retta annuale strettamente necessaria per fartelo accettare.981
Di questo progetto, però, non se ne fece più nulla, ed il figlio del negus Teodoro rimase sospeso per un certo numero di settimane ad Alessandria d'Egitto, mantenuto a carico del vescovo copto e del console italiano in quella città. Prevalse alla fine al ministero degli Esteri il partito di lasciar cadere la cosa, con grande rammarico di Gian Battista Beccari, uno dei più lucidi ispiratori della politica di penetrazione commerciale in Africa all'interno della S.G.I., il quale aveva scritto al Correnti:
Sarebbe per certo un errore fatale il disfarsi di quel giovane, che un giorno o l'altro che l'Italia si decida a prendere un posto in Oriente può riuscirli (sic) utilissimo, e [il] quale d'altronde non potrà costarli {sic) più di una trentina di dollari al mese, ed ancora meno se venisse impiegato come subalterno nei Consolati di Alessandria o del Cairo o meglio di Assab. È nei voti di tutti gli uomini di buona volontà che il Governo si muova una volta al colonizza-mento delle regioni Orientali. Abbiamo in Abissinia la più bella prospettiva di riuscita, la spedizione di Assab ci fece conoscer colà, la colonia di Sciotel ci dà un piede a terra sicuro dagl'intrighi e dalle pastoie della diplomazia, il figlio del Re Teodoro infine potrebbe essere convenientemente utilizzato a nostro favore per il prestigio che colà risveglia tuttora il nome del padre suo, e per il partito che ha già fra i capi di molte località deU'Abissinia.">
Il suggerimento del giovane consigliere della S.G.I. non poteva essere raccolto dal Correnti, che in questa questione aveva forse dovuto
98) Correnti a Coppino, 20 ottobre 1870, n. 2908 (minuta), in ACS, Min. Pubbl Istruì., Personale 1860-1880, fase, Beccari Gian Battista.
9f> G. B. Beccari a Córrenti, [gennaio 1871], lettera cit.