Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; MOTI 1821
anno
<
1921
>
pagina
<
233
>
La salta dell'Unità JktUtma in Terra di Lavoro eoe. 233
avrei scandagliato l'animo di ognuno per poi servirmene per l'altra faccenda.,. .
Vien fuori da questa astrusa lettera un tal Frongillo, che pare sia un capo di una banda di uomini arditi o addirittura di briganti, che avrebbe dovuto servire alla setta.
vi si legge intatti Beninteso che il signor Frongillo non sarebbe messo: a giorno di alcuna intelligenza, né di altro, meno che dovrebbe impegnarsi di attirare intorno a se un buon numero di soggetti, per quello che ti ò accennato . 13 poi conclude: opera indefessa ed avvedutezza sieno tua guida, attenditi il compenso di respirare quanto prima un'aura, affatto u> contaminata dal 1Mito pestifero del servaggio . La lettera finisce con sottoscrizione in cifra.
Muoveva in effetti, nel 19 febbraio 1849 da Oapua> il 1 reggimento di linea per Mola di Gaeta, dove trovar doveva altre disposizioni per la sua marcia, e nella notte, a quel dì sopravveniente, faceva sosta in Sessa, come dalle note dei registri comunali, ivi esistenti, e la dimane ripigliava l'interrotto cammino.
La giustizia dunque venne in possesso ed incriminò le stampe presentate dal Pecorai*i e dal Oantasani (istruzioni della setta e proclama del G. Consiglio); la carta coi nuovi segni e la lettera d'accompagnaménto, anche esibite dal Oantasani e sciftt; dal Sorrentino. E, per la perquisizione in casa di quest'ultimo, due proclami stampati, due lettere scritte dal Frangenti ed una scritta da Bartolomeo Rozzera diretta a Oocola (Nicola Sorrentino). Da casa Cavallini una lettera diretta a costui dal Manco, dove si accusano d'ignavia i Napoletani e si parla, come ricorderemo nel capitolo seguente, della giornata del 15 maggio in Napoli. Tutde autenticate dalla perizia calligrafica.
Oli imputati tentarono di scagionarsi alla meglio.
Achille Matte* si disse vittima di un ricatto del Oantasani, che jgli avejór-cliies generi dì tela per trenta ducati, per metter su negozio, e che gli furono negati. Gli altri Mattel si dissero odiati dal Fnseo. Il VmMWr che l'arma sorpresagli era di suo fratello Calmine) allora guardia nazionale, e che non conosceva se non di vista il Pecorart. Pietro Vezza di non conoscere gli accusatori. Luigi: 3eo, non conosceva che Oantasani come una specie' ffl sensale ei> avendo una volta querelato i Fusco, ne subiva la vendetta. Pasquale Leo, era odiato dai Bossi per mancato matrimonio, e, dal Domenico Fusco, perchè in lite coi suoi