Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia. Secoli XIX-XX
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1994
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345
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Il prefetto Giannetto Cavasola 345
ministero della Marina, dove entrò, come volontario, il 14 marzo 1860 e dove pervenne fino al grado di applicato di I classe. Con questa qualifica, il 1 gennaio 1867, passò al ministero dell'Interno, direzione generale Bagni penali, dove il 29 luglio 1868 fu promosso al grado di segretario di II classe. Nel 1869, fu nominato segretario della Commissione d'inchiesta sui disordini cagionati dalla legge sul macinato nelle province dell'Emilia; e la Commissione, unanime, lodò e segnalò al ministero dell'Interno il lavoro da lui svolto nella circostanza. Nel marzo del 1870, fu messo a disposizione del comm. Luigi Gerra per l'inchiesta sui fatti di Pavia e di Piacenza; e qualche mese dopo, in settembre, fu incaricato di accompagnare il medesimo Gerra nella missione affidatagli dal ministro dell'Interno nelle province romane. Sempre nel 1870, sposò Pia Muratori, discendente dei Muratori di Modena: dall'unione sarebbero nati sei figli.
Nel settembre del 1872, perse la madre e fu per lui un duro colpo. Mi trovo scrisse allora al segretario del ministero dell'Interno sotto il peso della più grave sventura. Ho perduto mia Madre, il cui amore era per me un culto e l'origine di ogni più dolce e onesto sentimento .S) Nominato segretario di I classe (10 aprile 1873), nell'ottobre del 1875 fu inviato a Palermo come Consigliere di I classe e capo di Gabinetto del prefetto Gerra. Dal capoluogo siciliano fu trasferito prima a Catanzaro (20 maggio 1876), dove seppe vincere le prevenzioni non benigne del Prefetto ,6) e poi, dopo la revoca di un decreto che lo aveva destinato alla provincia di Cuneo, a Porto Maurizio (17 maggio 1877) (in entrambe le prefetture assicura La Riforma mise in evidenza gagliardo ingegno e conoscenza sicura degli affari i E tra un trasferimento e l'altro, collaborava a giornali e periodici (apprezzate per acume politico e per indipendenza di giudizio erano le sue
Deputati, Senatori dal 1848 al 1922, Roma, Istit. Edit. Italiano, 1940-M1, I, p. 233. Utilissimi, per la ricostruzione delle tappe della carriera prefettìzia di Cavasola, mi sono stati M. MISSORI, Governi, alte cariche dello Stato e prefetti del regno d'Italia, Roma, Ministero dell'Interno, 1973; A. SCIROCCO, Cavasola Giannetto, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1979, voi. XXIII, p. 28 sgg.; e M. GUERCIO, La prefettura di Roma, cit., p. 81 sgg. Riferimenti alla figura del Cavasola si trovano anche in E. GUSTAPANE, I prefetti dell'unificazione amministrativa nelle biografie dell'archivio Crispi, in Rivista trimestrale di Diritto Pubblico, 1984. Stranamente, Gustapane annovera Cavasola (p. 1050) tra gli uomini politici, anche di un certo rilievo, che preferivano la carica di prefetti all'elezione a deputato. Quando fu nominato prefetto, Cavasola proveniva daH'amministrazione, non dalla politica. Né risulta che fino alla fine del secolo gli siano state offerte occasioni di candidature parlamentari. Solo alla fine della sua carriera amministrativa, egli entrò in politica, divenendo prima senatore (11 novembre 1900) e poi ministro dell'agricoltura (1914).
La lettera, da Ariccia, datata 4 settembre 1872, in ACS, fascicolo personale, cit.
*) La Riforma, 26 settembre 1894, p. 1.
7) Ibidem,