Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1994>   pagina <348>
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Mario Casella
al suo partire sorgeranno per fermo le ire di parte, perché quelli che in lui trovarono l'integro uomo che sapeva render vane tutte le loro mire, dal provve­dimento del Governo, che inavvertitamente ne seconda i disonesti fini ne trar­ranno ardire, e i buoni reagiranno senza prò. Il Cav. Cavassola [sic], che ebbe l'abilità e la fermezza d'animo di porre il dito nella piaga, è necessario che rimanga per curarla, sinché sia totalmente sanata [...]. Lasciando incompiuta l'opera sua non si riesce che a portare l'annientamento della moralità nel paese, ad ingi­gantire di sentimento di sfiducia verso l'autorità che al cospetto di cotesti prov­vedimenti sorge già nei buoni cittadini.1
4. Lasciata Nuoro, Cavasola avrebbe dovuto raggiungere Oristano, sua nuova destinazione, ma, a causa di una polmonite, fu invece trasfe­rito, nel settembre di quello stesso 1879, alla sottoprefettura di Viterbo. H 23 dicembre del 1880, fu promosso al grado di consigliere delegato e inviato presso la prefettura di Massa Carrara. Qui, tra l'altro, orga­nizzò il censimento generale della popolazione, meritandosi una medaglia d'argento. Una sua dura lettera ai locali amministratori, che avevano fatto arrivare a Massa quattro giovanetti abbandonati senza essersi previamente assicurati del loro ricovero, provocò vivaci proteste del deputato Fabbri-cotti e della Giunta municipale,11* e contribuì, sembra, al suo allontana­mento dalla città toscana.
Il 17 febbraio 1882, fu destinato alla prefettura di Napoli, sempre come consigliere delegato. E siccome si prevedevano resistenze da parte del funzionario, in pari data il ministro dell'Interno scrisse al prefetto di Massa, che in precedenza aveva proposto il trasferimento del funzionario ad una più importante sede di prefettura:
La S.V. ebbe a lodare l'intelligenza, l'attività e Pinteressamento con cui il C.Consigliere] D.[elegato] Cav. Aw. Giannetto Cavasola disimpegna le proprie attribuzioni, esprimendo l'avviso che il medesimo per la sua energia e fermezza di carattere potrebbe rendere più segnalati servigi in un Ufficio di maggiore impor­tanza, che non sia la Prefettura di Massa e Carrara. Il Ministero, che aveva già avuto occasione di conoscere le doti di detto funzionario, tenne conto delle dichia­razioni fatte dalla S. V. e dispone il trasferimento di luì alla Prefettura di Napoli.
E nella previsione di possibili resistenze da parte del funzionario, il ministro, dopo aver sottolineato come il provvedimento dimostrasse in quale pregio il Governo tenga i distinti servigi, ch'egli [Cavasola] la resi all'amministrazione e l'abilità di cui ha dato ripetute prove , solle­citava il prefetto di Massa ad adoperarsi per convincere il consigliere delegato ad accettare il trasferimento a Napoli, dove la sua opera è richiesta da urgenti esigenze di servizio .K)
J) La lettera: ivi.
11 La relativa documentazione; ivi.
K> La minuta della lettera: ivi.