Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1994>   pagina <349>
immagine non disponibile

Il prefetto Giannetto Cavasola 349
Immediata la risposta del prefetto di Massa Carrara:
Col tatto che la distingue [...] ha saputo scegliere l'uomo che ci voleva a Napoli. Anzi tutto posso assicurarla che sono sicuro di vincere la reale ripu­gnanza che ha sempre avuto il Cavasola di farla da Consigliere Delegato dei Pre­fetti in genere, e dei prefetti politici in specie. Quindi, la S.V. IlLma, non ha che a telegrafarmi, ed il Cavasola dopo 48 ore sarà in Roma a sua disposizione. Però per la riuscita della cosa e nel tempo stesso per garantire gl'interessi di un funzionario che se sarà apprezzato al suo giusto valore sarà di lustro alla nostra amministrazione mi permetto talune osservazioni: il Cavasola, in 6 anni ha già subito 6 traslocazioni, tra le quali quest'ultima di Massa fu molto nociva alle sue finanze [...].
Dopo aver descritto le precarie condizioni finanziarie del Cavasola, il prefetto di Massa Carrara così prosegue:
Prevedo un grandissimo scoglio per ciò che riguarda il servizio, e la condizione ufficiale in cui si trova il Cavasola. Ebbi per molti mesi una non lieve parte nelTarnmini.strazione Montezemolo [?] alla Prefettura di Napoli come Capo di Gabinetto e quindi so per esperienza mia che tra questo funzionario ed il Con­sigliere Delegato è facile un'attrito [sic], non utile al certo al buon andamento del servizio. Ora bisogna preoccuparsi in tempo di questa possibilità e scongiu­rarla. Mi permetta ancora un'altra osservazione. Tutti conoscono Napoli ed io mi vanto di conoscerlo [sic'] [illeggibile], quindi non le paia strano che, cono­scendo il buon animo di Lei, mi preoccupi sin d'ora dell'uscita dalla Prefettura di Napoli del mio amico Cavasola per fatti indipendenti da lui, e Le raccomandi ora per allora per la ritirata più onorevole che sia possibile.13*
Sia pure a malincuore, Cavasola accettò di trasferirsi a Napoli, e il 20 febbraio scrisse ad un non meglio precisato egregio Amico :
Dunque devo proprio andare?... Ebbene andrò, perché non ho mai ricusata una destinazione decisa. Prima che la decisione fosse presa, ho sinceramente manifestato a voi l'animo mio e le mie ripugnanze. Non avete creduto di tenerne conto e sia fatta la volontà vostra. Io farò del mio meglio affinché non abbiamo a pentircene in due, io ed il Ministero. 14>
Dal ministero dell'Interno, il 24 febbraio, Cavasola ebbe l'assicura­zione che si sarebbe fatto il possibile per alleviare i disagi legati ad un trasferimento determinato da urgenti esigenze di servizio (tra l'altro, gli sarebbe stato offerto un compenso straordinario che lo avrebbe messo al riparo da danni materiali) ,15)
33) La lettera, datata 18 febbraio 1882 e indirizzata ad un non meglio preci­sato Commendatore (il segretario generale del ministero dell'Interno?): ivi.
14) La lettera, probabilmente indirizzata al segretario generale del ministero dell'Interno: ivi.
15) Così nella minuta di una lettera del ministero a Cavasola: ivi.