Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia. Secoli XIX-XX
anno
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1994
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Mario Casella
A Napoli, Cavasela si distinse per l'opera efficace intelligente ed utilissima prestata nella primavera del 1883, quando, per una malattia del prefetto Sanseverino, assunse la direzione di tutti gli uffici della pre-fettura,,6) meritandosi, specie in occasione del terremoto di Casamicciola, elogi e riconoscimenti da parte dei superiori. Validissimo fu anche il contributo da lui dato per combattere l'epidemia colerica del 1884.17) E allorché, nell'agosto di quello stesso anno, si parlò di un suo trasferimento ad altra sede, si levarono da Napoli vivaci voci di protesta. Ricorda La Riforma che nei mesi in cui Cavasola sostituì a tutti gli effetti il prefetto Sanseverino, a chi gli faceva osservare quanto fosse inopportuno che l'importante prefettura napoletana venisse lasciata nelle mani di un giovane funzionario, l'allora presidente del Consiglio Depretis soleva rispondere: Quel consigliere delegato vale più di un Prefetto .lS)
5. Da Napoli, l'il aprile del 1886, Cavasola fu inviato a Potenza, prima come reggente la prefettura, e poi, a partire dall'11 aprile del 1887, in qualità di prefetto di III classe. Nella sua veste prefettizia, Cavasola sostenne aspre lotte, e non si fece sopraffare dalle influenze parlamentari .19) Tra l'altro, tenne informato il ministero dell'Interno sui movimenti del partito clericale (ad esempio, sulla raccolta di firme in calce alla nota petizione alla Camera dei Deputati del 1887) e si adoperò particolarmente per la costruzione di strade e per la ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto del 1887. Quanto alle strade, si batté contro gli sprechi e le lievitazioni dei prezzi rispetto ai preventivi, e chiese che i collaudi fossero effettuati non dal locale genio civile ma da ufficiali superiori. Scrisse in proposito a Crispi il 30 giugno 1886:
Vigeva qui il sistema che l'Ufficio tecnico provinciale procedesse esso stesso al collaudo delle opere costruite sotto la sua direzione. E secondo tale sistema avrebbe dovuto ora essere collaudata la strada provinciale Tolve-Montepeloso che, progettata per meno di 500 mila lire, è costata 1 milione e 200 mila lire.
Questa è l'opera provinciale contro la quale, dopo quella di Uliveto lucano, abbandonata dopo avervi profuso 1 milione e 300 mila lire, sieno maggiori e più insistenti le mormorazioni.
Per quanto sia poco probabile che un collaudo, anche rigorosamente eseguito, possa dare la ragione inuma di tutte le spese fatte, pure mi è sembrato inopportuno che proprio durante la inchieste sulla amministrazione provinciale si andasse a porre, col solito sistema, una pietra sepolcrale su quei lavori. Mi sono perciò adoperato per fare ritardare quel collaudo; e poi ho ottenuto che la
,fi) Cosi il prefetto di Napoli Sanseverino al ministero dell'Interno il 9 aprile 1883: ivi.
l7> Dal rapporto 6 dicembre 1884 del prefetto di Napoli Sanseverino al ministero dell'Interno: ivi.
W La Riforma, 26 settembre 1894, p. 1.
Ivi.