Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia. Secoli XIX-XX
anno
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1994
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351
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Il prefetto Giannetto Cavasola 351
Deputazione provinciale deliberasse la massima, che per i collaudi fossero, d'ora in poi, richiesti ufficiali superiori del Genio Civile.
Io trasmetterò domani la deliberazione di massima a S. E. il Ministro dei Lavori Pubblici.
Mi preme che la domanda non sia respinta, epperò prego la S. V. di avvalorarla dei suoi buoni uffici in relazione a quanto le è già noto sulle dolorose condizioni di questa Amministrazione provinciale.20)
Accogliendo la richiesta del prefetto potentino, Crispi scrisse subito a Saracco, ministro dei LL.PP.: vi prego di non respingere per qualsiasi considerazione la domanda che vi presenterà la deputazione provinciale di quella Provincia [di Potenza], potendo ciò giovare al completamento della inchiesta .21) Risposta di Saracco:
Di massima non posso accogliere e non accolgo simili domande, perché gli ispettori non possono adempiere somiglianti incarichi senza danno del pubblico servizio. Volendo tuttavia fare cosa a te accetta ed utile a quella Provincia, scrivo a quel Prefetto che manderò, a richiesta, un Ispettore per il collaudo della strada provinciale Tolve-Montepeloso, o di altra che venga indicata da quella Prefettura, con incarico di aprire una seria inchiesta sopra le cause che determinarono le maggiori spese in confronto delle previsioni.22)
Quanto agli effetti del terremoto, Cavasola si adoperò perché i benefici dell'art. 9 della Legge 31 maggio 1887 per la Liguria venissero estesi anche alla Basilicata, perché telegrafò a Crispi prospettando il caso di Campomaggiore uguali sono rovina e ragione per lo Stato di provvedere perché nessuna altra forma di aiuti dati in consimili casi è riuscita efficace quanto conto corrente ipotecario e perché senza tale aiuto dispero della ricostruzione di quel comune .23) Il prefetto ritornò sul caso del comune di Campomaggiore e sulla sua proposta in una lettera al capo di governo, datata 8 dicembre 1887:
Nella mia mente quella proposta non è sorta improvvisa; essa è nata dalla osservazione quotidiana delle difficoltà contro le quali si è finora infranto ogni buon volere di ricostruire quel Comune coi mezzi attuali.
H momento di presentarla mi è sembrato opportuno, perché il Parlamento sarà ora chiamato a concedere ai Comuni della Calabria quei benefici che il Governo intende procurare ad essi per ristorarli della patita sventura. E si tratti di terremoto o di frana, il disastro proviene tanto per i villaggi del Cosentino, come per Campomaggiore, da movimento della terra; né la rovina di Campo-maggiore può essere superata da alcun'altra, poiché tutto il fabbricato fu distrutto e non si può neppure ricostruirlo sulla stessa area, ma conviene rifarlo dalle fondamenta a tre chilometri di distanza dall'antico.
L'analogia non potrebbe essere più perfetta, né più identica la ragione di
20) La lettera in ACS, Crispi Roma, Gabinetto,, b. 5, n. 1339.
21) La minuta della lettera: ivi.
22) La lettera a Crispi, datate 25 luglio 1887: ivi.
W II telegramma, datato 8 dicembre 1887: ivi, b. 8, n. 2749.