Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1994>   pagina <354>
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Mario Casella
die annotava nel suo diario: Non so se sia l'uomo adatto per Roma, ma è generalmente ritenuto onesto e capace .31) E forse non era lontano dal vero, visto che in quel momento serviva, alla guida della provincia romana, un prefetto che alle doti di onestà e di competenza amministra­tiva sapesse congiungere anche una certa flessibilità, una non comune capacità di mediazione e una convinta adesione alla politica repressiva adottata da Crispi nei confronti dei sovversivi (tutte qualità, queste ultime, carenti in Cavasola, che era invece, com'è stato giustamente no­tato, inflessibile e garantista) .32)
Cavasola si mise al lavoro con impegno e serietà d'intenti, come dimostrano gli atti amministrativi pubblicati sul Foglio periodico della prefettura di Roma:33ì disposizioni su argomenti di vario genere (ad esem­pio, sulla riforma oraria , sulla denuncia delle caldaie a vapore, sulla revisione straordinaria delle liste elettorali politiche e amministrative, sulla dichiarazione di residenza degli stranieri in Francia; informazioni sulla disponibilità di posti di lavoro all'estero (ad esempio, negli Stati Uniti, in Turchia, in Ungheria, in Romania, in Francia, in Bulgaria); istruzioni volte a disciplinare la corrispondenza d'ufficio o ad uniformare usi e consuetudini locali sulla pesca d'acqua dolce; trasmissioni di direttive governative apparse sulla Gazzetta ufficiale (quelle, ad esempio, del di­cembre 1893 relative al nuovo regolamento pel servizio del Genio civile e pel Consiglio superiore dei LL.PP. o quelle del febbraio 1894 sull'ordi­nanza ministeriale di polizia veterinaria) o di circolari ministeriali (quella, ad esempio, del 19 novembre 1893 sulla esecuzione della legge sul riordi­namento dell'imposta fondiaria); decreti di annullamenti di delibere co­munali; norme sulla chiamata alla leva militare o sulla trasmissione delle liste amministrative; opposizioni motivate all'apertura di nuove farmacie; punizioni pecuniarie inflitte ad esattori per irregolarità amministrative; sollecitazioni di informazioni sui calmieri, sulle proprietà appartenenti ad opere pie e ad altri enti privati; e così via.
Nella prima riunione di Consiglio provinciale cui partecipò (11 di­cembre 1893), rispondendo al saluto beneaugurante del presidente Tittoni, il prefetto affermò che a Roma si volsero ognora le aspirazioni della sua vita , si disse lieto che gli eventi avessero soddisfatto quelle aspira­zioni, e assicurò che nella patria del Diritto avrebbe avuto per norma costante il dovere e la legge .34)
") A. GUICCIOLI, Diario dì un conservatore, Milano, Edizioni del Borghese, s.d., p. 190, 4 giugno 1894.
*8 M. GUERCIO, La prefettura di Roma, cit., p. 802.
33> Su quel Voglio: O. MAJOLO MOLINAIO, La stampa periodica romana del­l'Ottocento, Roma, Istituto dì Studi Romani, 1963, I, p. 395.
M) Atti del Consiglio Provinciale di Roma, 1893-1894, adunanza dell'I 1 dicembre 1893.