Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1994>   pagina <361>
immagine non disponibile

II prefetto Giannetto Cavasela 361
Io credo che nelle condizioni speciali del caso mio il declinare una posi­zione che non si sente di poter sostenere sia più che altro un dovere. Ma non mi permetto di aggiungere parola intorno a ciò, perché non voglio aver l'aria di discutere.
Se Vostra Eccellenza ritiene che io abbia mancato, io mi sottometto osse­quente Iste] al suo alto giudizio.53*
Cominciò intanto a spargersi la voce del rifiuto di Cavasola e alcuni prefetti (ad esempio, quelli di Salerno, DalTOglio, e di Ravenna, Sil-vagni) si offrirono di andare a Palermo. Anche la stampa, da qualche tempo particolarmente attenta a tutto ciò che riguardava la Sicilia in generale e la prefettura di Palermo in particolare, aveva cominciato ad occuparsi delle resistenze opposte da Cavasola alle sollecitazioni crispine. Ad esempio, II Fanfulla aveva scritto che il rifiuto del prefetto di Roma era cosa lamentevole , perché il Cavasola era senza dubbio per Pa­lermo un'ottima scelta .S4) Anche la moderata Opinione Liberale si era occupata del caso-Palermo, bollando come troppo generico il regio decreto che affidava al generale Mirri la polizia siciliana,55' e mostrando in tal modo di comprendere le ragioni del Cavasola. Al rifiuto del pre­fetto di Roma di recarsi a Palermo avevano dedicato interventi anche fogli democratici quali II Messaggero e II Don Chisciotte. Su quest'ul­timo giornale, il 5 settembre, Luigi Lodi, nel mentre aveva tessuto l'elo­gio del Cavasola ( un egregio funzionario, un uomo di carattere nobil­mente fiero, un'attitudine provata , il migliore ), aveva vivacemente criticato il regio decreto con cui era stata affidata al generale Mirri la responsabilità della pubblica sicurezza in Sicilia.56'
H 10 settembre, Crispi rispose a Cavasola:
Signor Commendatore,
la sua dell'8 settembre concludendo, non mi dà una soluzione. Bisogna che mi dica chiaramente, se intende recarsi a Palermo.
Parecchi suoi colleghi si sono offerti di andarvi sapendo che là per un buon amministratore è il campo di battaglia. Io non posso lasciare ulteriormente quella provincia senza Prefetto 57)
Riferì il sottosegretario Galli in un telegramma a Crispi: Vidi Cavasola dopo lettera. È assai impressionato. Ripete per voi farebbe
53> La lettera: ivi.
> Il Fanfulla, 4 settembre 1894, p. 3.
ss) L'Opinione Liberale, 7 settembre 1894, p. 3, La prefettura di Palermo.
*Q II SARACENO [LUIGI LODI], In luogo dello Stato d'assedio, in 11 Don Chi' sciotte, 5 settembre 1894, p. 1.
5T) La minuta della lettera in ACS, Crispi Roma, f. 568, Cavasola .