Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; MOTI 1821 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1921>   pagina <236>
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Castaldo
Per quanto in dubbio che l'avesse scritte, il carattere e l'in­chiostro simpatico erano suoi. Conobbe in S. Maria un tal Ago­stino Cerqua di Mondragono, che vi veniva per studi notarili, al quale die lezioni dì stenografia. Questi, nel maggio 1848, fissa la dimora in 8. Maria, ed anche prima, proclamata la costitu­zione, recavasi a visitarlo in casa e gli manifestava, da solo a solo, elle in Napoli s'erano aitili per mantenere ferme le gua­rentigie costituzionali accordate da 8. Maestà, soggiungendo che così sarebbero stati tutti rispettati; d'onde deduceva che egli non avrebbe sicuramente sdegnato di farvi parte; il Sorrentino d'Afflitto allora, senza punto informarsi né delle regole, di quelle unioni, né di altre notizie per sapere se le medesime erano o pur no criminose, e lusingato solamente dallo scopo cui esse miravano, quello cioè che avrebbe assicurato il mantenimento della costituzione, aderì alla richiesta ed il Oerqua gli disse: Eb­bene vi rimarrai anche tu incluso; senza che in quell'incontro avesse prestato giuramento alcuno, o>'5 fosse stata alcun'altra formalità, né aveva preso parte a tali riunioni, né ne conosceva i capi* Suggestionato dal Cerqua, scrisse sotto la dettatura di costui, tra il settembre o l'ottobre, quella carta dei segni, con im li­quido di color bianco, con l'incarico di inviar lo scritto in Sessa, servendosi di Bartolomeo Rozzera. Così nel giorno dopo con­sentì di vergare un'altra lettera, e, servendosi dello stesso, do­veva inoltrarla a Fondi.
In un terzo interrogatorio, affermò ripetutamente la sua in­coscienza in quanto era materia della sua accusa, negò altre circostanze raccomandandosi al fonte inesausto delle grazie So­vra/ne .
Giustamente osserva l'annotatore che dalla confessione dei Sorrentino risultò l'esistenza di una setta in dipendenza da Ha-j)Oli, con tutte le debite formalità, mentre prima non poteva dimostrarsi che solo una criminosa corrispondenza polìtica. Il Sorrentino diveniva inoltre principale testimone a carico di Soz­zerà e delatore unico del Cerqua centro il quale pende man­dalo di '.cattura *> 13 perchè il Cantasani aveva rivelato di essere stato iniziato nella setta dal Sorrentino, questi, per mezzo di uu suo zio, lo indusse a cambiare l'accusa, affermando di essere stato il Rozzera ad associarlo, e così divenne anche calunniatole.
Filippo Manco si difese, dicendosi pèrsoguittoto dai delatori; che girava per il suo mestiere di organare, e; che, trovandosi