Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia. Secoli XIX-XX
anno
<
1994
>
pagina
<
376
>
376 Mario Casella
[...] il padrone del Comune,965 denunciò il giornale socialista per diffamazione; ma il tribunale di Napoli gli diede torto, anche in base ad una decisiva testimonianza di Giannetto Cavasola.97* La sentenza giunse sgradita anche in ambienti politici moderati, e provocò una interrogazione parlamentare di Antonio Sai andrà, amico di vecchia data di Cavasola. Quest'ultimo criticò l'iniziativa del deputato pugliese, e tra i due nacque e si sviluppò una vivacissima discussione,98' che però non intaccò la loro amicizia (nel 1914, come si dirà più avanti, lo statista pugliese avrebbe chiamato l'ex prefetto di Napoli a far parte del suo primo ministero). Alla campagna anti- camorra de La Propaganda fece eco, dal fronte opposto, il deputato moderato Giacomo De Martino, che, prendendo spunto dal caso Palizzolo scoppiato a Palermo, il 15 dicembre 1899, insieme con altri deputati di destra, presentò la proposta di nomina di una commissione d'inchiesta parlamentare sulle condizioni sociali, politiche e amministrative di Napoli e di Palermo, nei rapporti della mafia e della camorra .W) La proposta fu accolta e, con decreto 8 novembre 1900, fu nominata una commissione di carattere amministrativo, presieduta dal senatore Giuseppe Saredo, presidente del Consiglio di Stato, vicino a Gio-litti e perciò politicamente lontano da Cavasola, e composta da Adolfo Leris, procuratore generale della Corte dei Conti, Antonio Rossi, direttore generale delle imposte dirette, dal prefetto Filippo Muscianisi, e da Achille Sinigaglia, consigliere delegato di prefettura.1005 Le tre relazioni che la Commissione d'inchiesta pubblicò tra il 1901 e il 1903 (rispettivamente, sull'amministrazione comunale, suU'amministrazione provinciale e sulle istituzioni pubbliche di beneficenza) ,101) e che secondo il deputato che aveva sollecitato l'inchiesta furono un monumento di sapienza e di coraggio civile ,102) documentarono il malgoverno a Napoli negli ultimi decenni, specie al tempo dell'amministrazione Campolattaro-Summonte, e chiamarono in causa anche il prefetto Cavasola, soprattutto in relazione ai grandi contratti per la trasformazione della trazione delle tranvie, per la illuminazione elettrica, per l'acqua del Serino e per un prestito
W Cit. da F. BARBAGALLO, Stato, Parlamento..,, cit., p. 71.
W M. M. Rizzo, Politica e amministrazione..., cit., p. 219.
**> Ivi, p. 218 sgg.
"> F. BARBAGALLO, Stato, Parlamento..., dì., p. 70 sgg.
I00> Ivi, p. 79.
10I> REGIA COMMISSIONE D'INCHIESTA PER NAPOLI, Relazione sull'Amministrazione comunale, Roma, Forzata, 1901, 2 voli.; Io., Relazione sull'Amministrazione proviti* ciale di Napoli, Roma, Tipografia Nazionale di G. Bcrtero, 1902; ID., Relazione sulle istituzioni pubbliche di beneficenza di Napoli, Roma, Tip. Nazionale di G. Bertero, 1903, 5 voli.
102> AP, Camera, Discussioni, 10 dicembre 1901, p. 6580.