Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <385>
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Contestazione studentesca a Pavia
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multi universitari a catturare l'attenzione dell'opinione pubblica del tempo. La nuova generazione si rivela sempre più inquieta, scopre l'impegno politico e vuole dire la sua sulla questione universitaria. La fine del secolo vede le Università italiane percorse da un movimento che, con termine di consueto associato alla realtà del secolo successivo, possiamo definire di contestazione studentesca . Forme e contenuti di tale con­testazione potranno essere meglio chiariti analizzando il caso dell'Uni­versità di Pavia nel periodo compreso tra il 1885 e la fine del secolo. Articolato in quattro facoltà (Medicina, Scienze, Giurisprudenza e Filo­sofia), con gli oltre suoi mille iscritti l'ateneo pavese diede al fenomeno un contributo non trascurabile.2)
I moti del 1885
Cominciò Padova, venne dietro Torino, poi Napoli, Roma, Pavia, Milano, Bologna, Pisa, Firenze, via via come una riga di polvere che accesa dall'un de* capi dia su in una grande fiammata tosto svanita in fumo.3'
Chi scrive è un testimone, Aristide Gabelli, pedagogista di scuola positivista, le cui idee politicamente moderate sono state non poco of­fese dagli avvenimenti. La sua frase esprime bene la rapidità con cui i tumulti universitari si propagano, la loro intensità, il loro successivo spegnersi quasi svanendo nel nulla. La scintilla veramente incendiaria è quella che scocca a Torino: qui gli studenti vorrebbero celebrare i moti del 1821, ma la forza pubblica interviene per impedire l'esposizione di un'epigrafe. Il 12 marzo 1885 scoppiano tafferugli, in cui sono coinvolti anche alcuni docenti: uno studente rimane ferito. Venerdì 13 marzo H Rettore e il corpo docente protestano contro gli eccessi della forza pub­blica. La notizia dei fatti si diffonde rapidamente e, la sera, già cir­cola a Pavia: si sparge anche la voce che alcuni docenti pavesi inten­dano esprimere solidarietà ai collegni di Torino, ma non avverrà alcuna presa di posizione ufficiale. Viceversa la mobilitazione degli studenti è immediata: i più decisi costituiscono un Comitato, che convoca un'as­semblea per il giorno seguente.45
2> Nell'anno accademico 1891-92, l'Università di Pavia contava 1.123 iscritti (Rossi, Università e società, cjt., p. 104). L'ateneo pavese, unico in Lombardia se si esclude il Politecnico da Milano, era stato riorganizzato in base alla legge Casati del 1859. Per un suo profilo storico, vedasi: PIETRO VACCARI, Storia dell'Univer­sità di Pavia, Pavia, 1957.
*> ARISTIDE GABELLI, 1 recenti moti nelle Università italiane, in "Nuova Anto­logia, maggio 1885, p. 7.
*) La ricostruzione degli avvenimenti dei giorni 14-19 marzo 1885 è possìbile