Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno
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1994
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pagina
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387
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Contestazione studentesca a Pavia 387
Lunedì 16 marzo: Intorno alle quindici, circa cinquecento studenti, cui è stato negato qualsiasi locale per riunirsi, irrompono in Aula Magna, ove la loro assemblea decide di scioperare sino a che non venga data soddisfazione ai compagni torinesi.
In serata il Comitato si reca a comunicare la decisione al Consiglio Accademico. Una grande folla si è radunata davanti all'Università: la presenza di guardie di Pubblica Sicurezza in borghese provoca tensione, fischi e grida. Uno studente viene arrestato. I disordini richiamano sul posto una compagnia di soldati. Tre docenti, i profl*. Giovanni Canna, Giovanni Zoja e Leopoldo Maggi, intervengono per calmare gli animi. Riferisce il prof. Canna:
La sera del 16 marzo, per un ordine naturale di cose, fummo condotti, i professori Zoja, Maggi ed io, tutti e tre concordi e deliberati di non evitare quel luogo, ma di recarvici a fare il nostro dovete, nella via principale, innanzi all'Università, fra gli studenti numerosissimi tumultuanti concitati; contro i quali erano schierate milizie e guardie di questura, e già si erano dati, parecchi squilli di tromba; e ci adoperammo a ottenere dal signor prefetto che licenziasse le forze militari e liberasse uno studente arrestato, e a indurre gli studenti che si sciogliessero.5*
Lo studente liberato viene accolto dai compagni. Il prof. Zoja, applaudito, convince gli studenti a sciogliere l'assembramento.
Martedì 17 marzo: Qualche docente tenta di tenere regolarmente lezione, ma ben presto deve desistere. Alle quattordici la campana dell'Università chiama a raccolta gli studenti, che irrompono nuovamente in Aula Magna. Durante l'assemblea non mancano interventi che chiedono una linea più moderata. Achille Monti, studente di Medicina, esorta, tra gli applausi, a continuare l'agitazione. Viene decisa l'occupazione permanente dell'Aula Magna: vengono costituiti i volontari della notte , che si installano nel locale. Nella tarda serata numerosi docenti, tra i quali Camillo Golgi, si recano a parlamentare con gli studenti. Il Consiglio Accademico ha decretato la chiusura dell'Università.
Mercoledì 18 marzo: A mezzogiorno un'assemblea nell'Aula Magna occupata decide di attendere la risposta del governo a un'interpellanza sui fatti di Torino presentata alla Camera dall'on. Luigi Roux.
La campana dell'Università convoca gli studenti a una nuova assemblea alle diciannove e trenta. Un telegramma pervenuto da Roma informa che l'interpellanza di Roux ha avuto esito negativo, ma la notizia non è ufficiale: una delegazione viene pertanto inviata a chiedere
9 GIOVANNI CANNA, Della recente agitazione universitaria a Pavia, Casale Monferrato, 1885, >. 10.