Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <390>
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390 Alberto Magnani
aprirsi la strada, di farsi valere. È fatto serio e i giochi, gli esercizi, la ginnastica non obbligatoria non l'allettano più. Le burlette tradizionali, che sente raccontare dai vecchi, gli paiono, non a torto, ragazzate. In com­penso ha pieno il capo di circoli, di bandiere, di diritti costituzionali, di ordini del giorno e di proteste.11*
Pullulano le associazioni a sfondo politico: democratiche, repubbli­cane, monarchiche. Gabelli non fa distinzione: in tutte vede i segni del pericoloso frantumarsi della società.
La politicizzazione degli studenti è dunque il dato nuovo di mag­gior rilievo, ciò che i moderati paventano di più. A Pavia il timore è soprattutto che i moti universitari vengano strumentalizzati dai gruppi di democrazia radicale e dai repubblicani, particolarmente agguerriti in città. Gli studenti hanno inteso rimarcare la propria autonomia rivol­gendo un appello a tutte le forze politiche, senza distinzione alcuna, ma, di fatto, è stata la democratica Provincia Pavese a sostenere a spada tratta la loro agitazione, è stata la Società Democratica Pavese a recare agli studenti la propria solidarietà e a offrire i propri locali come sede del Comitato dopo il 19 marzo.12* Ed è prevalentemente verso i circoli legati alla democrazia radicale che si rivolge l'impegno politico dei giovani, tanto da far apparire come emanata in funzione antiradicale la norma regolamentare, introdotta dal Ministero nell'autunno del 1885, secondo la quale sono proibite le associazioni politiche de­gli studenti nella Università e parimenti quelle associazioni politiche fuori dell'Università, che da essa prendano occasione e nome, sotto pena della perdita dell'anno scolastico .B)
Tornata comunque la calma, il Corriere Ticinese prova a sfoderare il tono paternalista e si rivolge agli studenti con parole bonarie:
Studenti amici miei, lasciate la politica a chi ha la malinconia di oc­cuparsene e a chi se ne intende. Voi coi vostri venti anni, in piena pri­mavera della vita, voi rigogliosi e forti ed allegri avete altro a pensare: alla scuola ove si educa alla vita, agli occhi di Mimi Pinson che son così profondi e soavi, alle liete canzoni e... magari alle partite di bigliardo.14)
Cosi i moderati. Ma anche un docente come Giovanni Canna, che ha disapprovato gli eccessi della forza pubblica a Torino ed è andato
) Ivi, p. 9.
H) Agitazione universitaria, in La Perseveranza, 22 marzo 1885.
u> Cose universitarie, in La Provincia Pavese, 12 febbraio 1890.
W> La riapertura del nostro ateneo, in II Corriere Ticinese, 14 aprile 1885.