Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <392>
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392 Alberto Magnani
legio è stato laicizzato e riorganizzato da Francesco De Sanctis:18* i posti di alunno vengono conferiti mediante concorso a giovani di con­dizione sociale modesta, ma meritevoli negli studi. Negli anni che stiamo considerando, il ritratto dell'alunno medio del Ghislieri è quello di un giovane di estrazione popolare o, più spesso, piccolo-borghese, che ha dovuto farsi strada faticosamente per poter proseguire gli studi ed è stato stimolato dalla propria esperienza personale a prendere coscienza dei problemi della società. Non stupisce, pertanto, l'ampia partecipa­zione ai tumulti, che ha indotto l'amministrazione a chiedere la tempo­ranea chiusura del collegio.
Il provvedimento non è stato attuato, né ha prodotto sensibili ri­sultati l'invito, rivolto alle famiglie degli alunni, a richiamare a casa i propri figli. L'amministrazione attribuisce grave negligenza nella ge­stione della crisi al Rettore Luigi Bertagnoni, glorioso reduce delle bat­taglie risorgimentali, ma di salute malferma e debole di carattere, so­prattutto quando c'è da assumere un atteggiamento energico nei con­fronti degli alunni. Molti di loro si sono iscritti a circoli radicali e nel collegio continua a covare un certo fermento: la sera del 7 giugno 1885, infatti, l'alunno Giuseppe Pedrazzini, radicale ardente e dichia­rato , che già si è messo in evidenza durante i tumulti di marzo, asporta la bandiera italiana dal pennone posto sopra il portone prin­cipale del collegio e la scaraventa a terra.19* Il gesto, di cui è complice un altro alunno, Luigi Romelli, provoca lo scandalo generale e la dispe­razione del Rettore Bertagnoni:205 questa volta il collegio verrà effetti­vamente chiuso per un certo periodo.
H fattaccio, con la sua carica di ribellismo fine a se stesso, chiude emblematicamente la stagione di protesta del 1885. Negli anni succes­sivi non si segnalano episodi clamorosi e il periodo 1886-1890 appare, sia per la comunità del Ghislieri, sia per l'Università di Pavia in gene­rale, una fase di preparazione delle importanti scelte che verranno ope­rate negli anni Novanta. Una fase in cui gli studenti vivono un com­plesso di inferiorità nei confronti della generazione risorgimentale che li ha preceduti, cercano nuovi ideali cui ispirarsi, nuove cause cui con­sacrare la propria opera. Una testimonianza di tale stato d'animo è offerta da Emilio Caldara, futuro sindaco socialista di Milano, ammesso
I8> Per le vicende storiche del Collegio Ghislieri: AA.W., Collegio Ghislieri, cit.; EUGENIO PENNATI, Il buon ritiro: l'immagine sociologica del Collegio Ghislieri, Brescia, 1967.
,9> 1 fatti del Collegio Ghislieri, in La Provincia Pavese, 14 giugno 1885. Pe­drazzini ammise la paternità del gesto e si dimise dal Collegio già prima del de­creto che lo espelleva insieme a Romelli.
* FRANCESCO ROSSOULLO, L'impegno politico nella comunità collegiale dell'Ot­tocento, in AA.W., Collegio Ghislieri, di., p. 667.