Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <403>
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Contestazione studentesca a Pavia
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6) scuole speciali ed esami di Stato affinché la società sia realmente e seriamente garantita dal valore dei professionisti;
7) libertà d'insegnamento affinché la scienza non diventi monopolio di togato sinedrio e l'Università non rimanga, come spesso avviene, alla coda, ma si ponga alla testa del progresso delle idee.
Compagni,
se volete che l'opera nostra non sia stata del tutto vana e che riesca so­lenne l'affermazione delle nostre domande è necessario che presso ciascun istituto superiore eleggiate dei comitati i quali si pongano immediatamente in relazione con noi, a fine di prender conoscenza del piano di riforma che è nei voti degli studenti pavesi, e di formulare la petizione da presentare al Parlamento Nazionale.
Noi confidiamo che la coscienza dei vostri diritti e la nobiltà dei vostri intendimenti vi sproneranno all'azione pronta, energica, concorde.
Con questa speranza vi inviamo il nostro saluto.
Pavia, dalla sede dell'Associazione Universitaria, 20 febbraio 1891.50)
Crisi e dissoluzione del movimento
Il movimento iniziato nella primavera del 1890 protrae la propria agitazione legale sull'arco di due anni, in un'atmosfera di crescenti spe­ranze circa la tanto attesa riforma dell'Università. L'Associazione Uni­versitaria si apre agli studenti di tutti gli orientamenti politici e si prepara a inviare i propri delegati al primo congresso nazionale stu­dentesco, previsto per l'aprile- del 1892 a Torino.
In vista di tale importante appuntamento, in febbraio viene rinno­vato il Comitato che ha sottoscritto il manifesto del 1891, con il com­pito di sottoporlo a revisione e riferire all'assemblea dell'Associazione Universitaria:5I) tra gli altri, vengono inseriti il presidente dell'Associa­zione, il futuro medico legale Cosimo Binda, e una ragazza, la studen­tessa in Matematica Lia Predella. Ciascun membro del Comitato lavora per conto proprio sul singolo punto che gli è stato assegnato e ven-
*> Agi studenti italiani, in La Provincia Pavese, 27-28 febbraio 1891. Cfr. MERLINO, Gli studenti dell'ateneo pavese, in Critica Sociale, 15 gennaio 1891. È da notare come cinque dei sette membri del Comitato firmatari del documento prove­nissero dal Collegio Ghislieri: Alfredo Martinelli (entrato nel 1886), Emilio Caldara (1888), Ausonio Zubiani (1888), Fabrizio Mani (1888) e Orazio Botturini (1889).
si) Nell'Università, in Corriere Ticinese, 24-25 febbraio 1892. Cfr. La Provincia Pavese, 24 febbraio 1892.
52) Binda conseguirà la libera docenza in Medicina Legale nel 1899: ANTONIO
PENSA, Ricordi di vita universitaria (1892-1970), Milano, 1991, p. 132. Nel libro
sono citati altri protagonisti delle vicende del periodo in questione, ma senza rife­rimenti al dibattito politico.