Rassegna storica del Risorgimento
BALBO CESARE ; MOTI 1821 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1921
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pagina
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239
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La setta dell'Unità Italiana in Terra di Lavoro eoe. 230
Invitato da lui lo segni, curioso di sapere di che trattava quel movimento straordinario tra la Guardia Nazionale e le Camere legislative, che sembrava l'ira di Dio in Napoli diffusa. Col Siniscalchi si portò nella strada Covone u. 3, da B. Gerardo Guida, che essendo ammalato con la febbre, non sapeva cosa dir loro doversi fare per le novità, ma diceva che, essendo lungo Toledo il fratel suo Francesco Saverio, da costui saper si poteva ciò che all'uopo si conoscesse. Egli, il Hanco, riprendeva lo schioppo del D. Gerardo, il quale dissegli che, se più tardi fìdavasi di uscire, avrebbe voluta quell'arma restituita. Oommia-tatisi poi entrambi da costui, si mossero pel largo Monteoliveto, dove giunti, egli soiTermavasi nella gradinata della chiesa, collo schioppo suo portato scarico per restituirlo talequal'era al Guida, se fosse venuto cola, mentre il Siniscalchi ad altro compagno di sventura, T>. Antonio Gallobti, si univa, che l'uniforme di Maggiore della guardia nazionale indossava, ed, operando insieme, altro non eragli dato di conoscere che il loro ripetuto andare e venire. Egli, durante la notte sopravvenuta, punto non si ammosse dal preso posto, ed in sua compagnia altre persone vi erano di condizione diversa, non escluse le guardie nazionali; quando, sull'albeggiare del 15 maggio, una giovine guardia marina, francese di nazione, si dirigeva al Generale Pepe, che sotto '(K un portone stava là dove i deputati della Camera erano riuniti, manifestandogli che il suo ammiraglio, del naviglio esistente nella rada, lo inviava per far noto che egli era pronto con le sue forze a prestarsi per la Nazione Napoletana, nelle concessioni che si richiedevano, ed era pronto altresì ad ogni invito della Camera, ed il Generale Pepe rispose gentilmente a quel francese, che la forza napoletana era bastante, ed ove il bisogno lo richiedesse avrebbe fatto capitale dell'offerta dell'Ammiraglio. (1)
Inoltravasi intanto lo spuntato giorno, e non vedovasi che il moto continuo di generali ed ufficiali, un andare e venire di persone e da pertutto confusione: quando incalzarono le cose si veniva alle vie di fatto collo sparo di archibugiate che par-
(X) Por tale strana missioni non v'è nnl.iy.ia altrove Cfr. MASSARI, I casi di Napoli dal 29 gennaio 1848 in pQft Torino Ferrerò 1849 - pag. 156, olio si lagna delPindifl'eTensa della Hot (a francese.