Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <406>
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406 Alberto Magnani
esiti del congresso all'Associazione Universitaria, lancia un messaggio di­stensivo nei confronti del gruppo secessionista, ma invano.64* Il movi­mento avviato due anni prima da De Dominicis e Bovio è virtual­mente affossato e l'Associazione Universitaria ha in buona parte smar­rito il carattere contestatario di riflessione critica sugli ordinamenti vi­genti. Lo stesso gruppo secessionista non ha più ragion d'essere. I suoi membri, delusi, cessano di interessarsi della questione universitaria: molti di loro troveranno nuovi ideali e motivi di lotta volgendosi alla questione sociale.
Dalla questione universitaria alla questione sociale
In un passaggio del suo discorso del 9 maggio 1890, Giovanni Bovio aveva posto in relazione il fermento degli studenti universitari con il risveglio delle masse lavoratrici, in quanto fenomeni ugualmente appartenenti al procedere dei tempi nuovi. Ogni classe sociale, ogni indi­viduo sosteneva deve operare da sé la propria redenzione. Pure se nel giorno delle rivendicazioni un manipolo altruista apparirà accanto all'operaio, sarà di studenti. C'è nella giovinezza sempre qualcosa di cavalleresco ed un gentile saluto al mondo nuovo .
La profezia di Bovio si avvera a partire dalla fine del 1892: nel Pavese la nascita delle strutture del partito socialista, che inquadrerà e sosterrà le rivendicazioni dei lavoratori, sarà prevalentemente frutto del­l'impegno e della dedizione degli studenti.65* L'interesse verso la que­stione sociale datava già da qualche anno, sin da quando, come abbiamo visto, Carlo Bianchi aveva fondato il Circolo di studi sociali e Antonio Lissoni si proponeva come maestro di socialismo per i compagni di collegio. Grande interesse aveva riscosso, nel marzo del 1891, una con­ferenza tenuta da Leonida Bissolati su La questione sociale e gli stu­denti, di fronte a un numeroso pubblico, tra il quale si distinguevano Filippo Turati e Anna Kulisciofl.66* Tuttavia gli studenti continuavano a
M> Associazione Universitaria, in La Provincia "Pavese, 6 maggio 1892. Cfr. Associazione Universitaria, in Corriere Ticinese, 6-7 maggio 1892.
65> Per un inquadramento generale delle problematiche relative alle vicende del movimento socialista nel Pavese e al ruolo degli studenti, mi permetto di rinviare al mio Lineamenti per una storia del socialismo a Pavia, in Archivio Storico Lom­bardo, OCV 1989, pp. 283-305.
tó> La questione sociale e gli studenti, in La Provincia Pavese, 18 manzo 1891. Tra le altre cose, Bissolati evidenziò come gli studi universitari fossero monopolio di una sola classe sociale, la borghesia, e di un solo sesso, in quanto la presenza femminile negli atenei era ancora estremamente ridotta (forse le sue parole non furono estranee alla decisione di includere Lia Predella nel Comitato dell'Associazione Universitaria, all'inizio del 1892).