Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <407>
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Contestazione studentesca a "Pavia
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militare nell'area radicale e pochissimi avevano aderito al Circolo di Carlo Bianchi.
Quest'ultimo, dopo aver partecipato ai tumulti che avevano scosso il Ghislieri nei primi mesi del 1890, aveva lasciato il collegio ed era riuscito a fondare un giornale, La Plebe,67) mantenendo Ì legami con la democrazia radicale e il Partito Operaio, ma avviando anche un lavoro di autonoma rielaborazione ideologica. La presenza nel Circolo di una componente anarchica e l'ostilità del Partito Operaio verso gli intellet­tuali avevano probabilmente favorito la diffidenza degli studenti nei con­fronti del nuovo soggetto politico, ma tali prevenzioni cadono dopo il congresso di Genova dell'agosto 1892, quando il Circolo aderisce al par­tito di Turati e assume la denominazione di Circolo socialista pavese. La delusione per l'improvvisa dissoluzione del movimento di riforma dell'Università contribuisce certamente a indurre gli studenti a cercare strade nuove.
All'avanguardia si pone, come di consueto, il Collegio Ghislieri: Dopo il 1892, testimonia Ettore Galli, entratovi in quell'anno, in Collegio fece la sua comparsa la questione sociale, che trovò accoglienza in alcuni compagni tra i più anziani e i più seri .68) Tra di essi molti esponenti del recente movimento di riforma, a cominciare da Ausonio Zubiani e Fabrizio Maffi; e inoltre Francesco Radaeli, Annibale Broglio e Camillo Tito Cazzaniga. Agli studenti si aggiungono anche nume­rosi assistenti universitari, da Achille Monti, in evidenza durante i tu­multi del 1885, a Luigi Montemartini e Raffaello Zoja.69) Questi giovani sono accomunati dalla cultura positivista, che li porta a concepire l'av­vento del socialismo nei termini di un processo evolutivo ritenuto insito in tutti gli aspetti della realtà, ma sono caratterizzati anche da una forte tensione morale, che ben si accorda con le istanze etiche del socialismo del lavoro cui si ispira Carlo Bianchi.
L'afflusso degli studenti al Circolo socialista si colloca con parti­colare intensità tra la fine del 1892 e l'inizio del 1893: nel giugno
W Sulla Plebe vedasi il documentato saggio di LORENA CATTIVELLI, Parlare ai lavoratori : propaganda e cultura socialista. Il caso del settimanale pavese La Plebe (1890-1900), in Storia in Lombardia, 3/1992, pp. 81-112, ricco di informazioni anche su personaggi dell'ambiente studentesco.
**> Si veda la testimonianza di Ettore Galli in AA.W., Collegio Ghislieri, cit., p. 669.
W Con noi sono la maggioranza degli assistenti universitari, proclama La Plebe (Gli studenti per la Sicilia, 27-28 gennaio 1894). Nel giugno del 1893 il Cir­colo contava duecento soci, dei quali un centinaio studenti (Operai fatevi socialisti, in La Plebe, 17 giugno 1893); all'inizio del 1894 i soci erano saliti a cinquecento (Dopo un anno, ivi, 6-7 gennaio 1894). Non conosciamo il numero degli studenti a quella data, ma sappiamo che la sottoscrizione in favore delle vittime della repressione crispina in Sicilia, indetta dai socialisti in Università, trovò 132 adesioni, più due gruppi di studenti liceali (Per la Sicilia, ivi, 24-25 febbraio 1894).