Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <408>
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408 r Alberto Magnani
di quest'ultimo anno il Circolo conta duecento soci, dei quali oltre cento studenti. Si tratta perlopiù di elementi particolarmente attivi che, nel giro di pochi mesi, riescono a mettere in piedi una Federazione socialista su scala provinciale in grado di resistere alle ondate repressive del 1894 e del 1898. Di particolare rilievo è l'atteggiamento che i gio­vani socialisti assumono nei confronti dell'Università: essi infatti non costituiscono un proprio circolo all'interno dell'ateneo, come avevano fatto radicali e monarchici o come faranno i cattolici del Severino Boezio , ma preferiscono confluire nel Circolo di Bianchi, mescolandosi ai lavora­tori. Tale scelta, più volte ribadita, viene ampiamente motivata in due lettere che Ausonio Zubiani indirizza a Crìtica Sociale per giustificare il rifiuto degli studenti socialisti pavesi a partecipare al congresso inter­nazionale delle associazioni studentesche di ispirazione socialista,70) Zubiani sostiene che il programma del partito socialista prevede l'organizzazione dei militanti sul piano professionale e politico: gli studenti non rien­trano nel primo caso, mentre costituirebbero un'associazione troppo esi­gua se organizzati politicamente. Inoltre i loro circoli sarebbero tempo­ranei, in quanto gli studenti risiedono nelle città universitarie solo una parte dell'anno. Meglio dunque integrarsi nei circoli di lavoratori per portarvi la propria cultura ed energia intellettuale, liberandosi al tempo stesso, attraverso il contatto diretto col popolo, dalle scorie dell'educa­zione borghese:
"Voi potrete benissimo studiare il socialismo, o studenti borghesi, ma sarete sempre borghesi finché il contatto immediato e continuo coi lavoratori non vi abbia lavato dal peccato originale d'essere nati e cresciuti in altri ambienti, dei quali portate stratificati nelle coscienze i pregiudizi, figli dei privilegi.
Le conseguenze della presenza socialista nella comunità universitaria emergono con chiarezza all'inizio del 1894. Dopo la spietata repressione del movimento dei Fasci Siciliani, decretata dal governo Crispi, l'Asso­ciazione Universitaria convoca un'assemblea studentesca al teatro Fraschini (17 gennaio) per discutere della scottante attualità: all'appello risponde poco meno di un centinaio di studenti, a riprova della perdita di incisi­vità dell'Associazione dopo la scissione del 1892. La componente più compatta e decisa è quella socialista, che, con 50 voti circa contro 37, riesce a far approvare un ordine del giorno di solidarietà con le vittime della repressione, particolarmente vibrato:
Una Jettera di Ausonio Zubiani, datata 26 maggio 1893, è pubblicata da Crìtica Sociale, 1 giugno 1893. Ne segui un dibattito (in cui intervenne anche il giovane Luigi Einaudi); una seconda .lettera di Zubiani, da cui è tratta la citazione, è riportata negl'Epistolario di studenti in Critica Sociale, 1 luglio 1893.