Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <415>
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Libri e periodici 415
Perciò l'agile Storia dell'Ottocento di Franco Della Peruta giunge oppor­tuna a richiamare l'attenzione sul quadro europeo e mondiale in cui si inse­riscono le vicende della penisola. La narrazione si svolge lungo tre filoni. In primo piano si collocano i fenomeni che si svolgono su scala mondiale. Ve­diamo la diffusione nel continente europeo della rivoluzione industriale, che determina nella prima metà del secolo XIX la rapida trasformazione di eco­nomia e società: si afferma la borghesia e si organizzano Ì lavoratori, al dibat­tito sulle libertà costituzionali si contrappone l'elaborazione delle dottrine socialiste; vediamo nella seconda metà dei secolo una grande depressione, che rallenta, ma non interrompe l'espansione dell'economia, ed è seguita da una seconda rivoluzione industriale, con l'utilizzazione di nuove fonti energetiche. In questi decenni (ed è il secondo filone) l'Europa, ancora al centro della" po­litica mondiale, ricompone il suo equilibrio con la formazione dell'impero tedesco, e mostra la sua capacità di espansione con le conquiste coloniali, che la rendono padrona di gran parte del globo; intanto negli altri continenti emergono altre potenze, dagli Stati Uniti d'America al Giappone, e le rela­zioni tra gli Stati si avviano ad acquistare le dimensioni planetarie che carat­terizzeranno gli anni successivi alla seconda guerra mondiale.
Il terzo filone è dato dal rilievo assegnato alla nostra penisola. L'Autore si rivolge ad un pubblico italiano, e sa che una intelligenza più piena e articolata delle premesse del mondo moderno , che è ciò che egli si propone, per il lettore italiano ha come principale scopo la comprensione delle ragioni della sua storia attuale. Per questo motivo ben sette capitoli su venti sono dedicati espressamente all'Italia, agli Stati preunitari dal 1815 al 1859-60 ed al primo mezzo secolo di vita dello Stato nazionale. Vengono richiamate alla memoria le condizioni di città e campagna nella Restaurazione ed i primi ten­tativi di modernizzazione, il dibattito europeo tra cultura politica reazionaria e cultura politica liberale è collegato alla opposizione ai sovrani restaurati, alle rivoluzioni del '20 e del '21, all'emigrazione politica ed alla elaborazione di una via nazionale all'indipendenza ed all'unità; movimento democratico e mo­vimento liberal-moderato preparano la breve stagione riformistica del '46-48, per confluire nell'intreccio delle rivoluzioni europee del '48; la reazione del '49 apre la via al decennio di preparazione ed al Risorgimento della nazione tra azione della diplomazia, nella ridefinizione deU'equilibrio continentale, ed ini­ziativa popolare; animata dalla volontà di inserirsi nel mondo che cambia l'Ita­lia della Destra storica, di Depretis, di Crispi, di Gì olita articola il dibattito politico tra gli eredi del liberalismo, i cattolici, e i socialisti, sviluppa un'eco­nomia moderna, affronta i problemi sociali, aspira al rango di grande potenza, compie la sua espansione coloniale tra velleità imperialistiche e speranza di trovare ai contadini senza terra prospettive meno traumatiche dell'emigrazione. A distanza di un secolo l'Italia del 1915 è ben diversa dall'Italia del 1815, ma non se ne comprenderebbe la fisionomia senza collocarne l'evoluzione nella trasformazione che tutto il mondo subisce nell'Ottocento, quando osserva Della Peruta prende le mosse quella sempre più incalzante accelerazione nel ritmo degli accadimenti degli uomini e delle società che si è poi dispie­gato in tutta la sua sconvolgente portata nel corso del Novecento .
Il volume vuole propone una rilettura critica dei grandi nodi di quel periodo , ed, a nostro avviso, ci riesce, contribuendo ad una più chiara cono­scenza delle ragioni per le quali in quel mondo, in quella Europa, si è for­mata quella Italia di cui l'attuale è erede diretta.
ALFONSO SCIROCCO