Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; MOTI 1821 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1921>   pagina <241>
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ÌM setta éMrk Italiana in Terra di Lavoro ecc. 241
Prospettata anche la quistione di dritto, e riscontrati gli articoli di leggi, applicabili agli imputati, ritenne:
Nicola Sorrentino d'Afflitto reo di associazione illecita, organizzata in corpo, col vincolo di segreto, costituente setta dell'Unità Italiana, diretta contro la sicurezza interna dello Stato, e lasciò in dubbio le altre aeguse, e lo condannò ad unanimità, alla pena dei ferri per anni venti, ed alla multa di ducati cin­quecento.
Ber Bartolomeo Rozzera ritenne la stessa accusa, e lo con­danno ad anni diciannove di ferri e ducati cinquecento di multa.
Per Girolamo Frangente ritenne lo stesso reato e lo con­dannò a diciannove anni di ferri, da espiarli in una casa di re­clusione, attesa la sua età di oltre gli anni settanta, nonché alla multa di ducati 500.
Per Filippo Manco dichiarò non constare il reato d'associa­zione settaria, nò quello di aver preso parte attiva nella rivolta del 15 maggio in Napoli, ma solo quello di avere con discorsi, tenuti in luoghi pubblici, provocato direttamente gli abitanti del regno a commettere il reato di attentato, diretto a distruggere a cambiare il Governo, senza che tali provocazioni abbiano avuto effetto. Lo condannò per questo a venti anni di ferri.
Per Michele Sozzerà dichiarò non costare nò il reato di setta, nò il mancato o tentato arrotamento di nazionali per ima potenza nemica, né il maneato omicidio, ma solo volontarie fe­rite gravi, pericolose di vita, con arma a fuoco, ed asportazione di questa, nonchò di avere con discorsi, tenuti nel 1848-49, cer­cato di spargere il malcontento contro il Governo, per cui fu condannato ad otto anni di ferri, nel presidio.
Dichiarò non constare, che Luigi Leo, Gennaro Mattei, Achille Mattei, Gaetano Venditti, Bernardo Oaianiello, Pietro Vezza e Carlo Stabile, abbiano ammesso il reato di associa­zione settaria e di porli in libertà provvisoria.
Per Gaspare Leo ed Ettore Mattei ritenne di aver solo sparsa il malcontento contro il Governo, con discorsi tenuti nel 1848-49, e li condannò a due anni di prigionia
Chiese per M Sorrentino, per Bartolomeo e Michele Eozzera, il Irrangenti, il Manco, Gaspare Le'-, e Ettore Mattei di dar mal­leveria di dueati cento ognuno, a ben condursi per anni tre,i li condannò solidalmente e rispettivamente alle spese del giu­dizio, in favore della Beale Tesoreria.