Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Pavia. Storia. Secolo XIX
anno <1994>   pagina <429>
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Libri e periodici ""E* 429
questione altoatesina sin dalle proposte del governo Nitti e il totale disinte­resse degli Stati europei per il plebiscito tirolese dell'aprile 1921 per l'annes­sione alla Germania.
Sul piano interno, il rilievo della questione fu ben diverso, come eviden­ziano la necessità stessa dell'inchiesta parlamentare e l'importanza dei lavori per l'opinione pubblica italiana. Il dibattito politico fu intenso soprattutto neirimminenza dell'annessione formale delle nuove province e riguardò sia la compatibilità tra il modello di accentramento dello Stato italiano e l'oppor­tunità di mantenere l'autonomia amministrativa delle terre redente, sia la questione finanziaria, nel tentativo di risolvere i problemi dei debiti di guerra, della capacità contributiva e del cambio della moneta, come spiega Alfredo Canavero, Le Terre liberate e redente nel dibattito culturale e politico nazionale (pp. 3-40).
Al problema complesso dei rapporti finanziari e della situazione econo­mica nell'epoca della ricostruzione è dedicato il saggio di Andrea Leonardi, Finanza pubblica e costi della ricostruzione nel primo dopoguerra (pp. 153-242), che analizza accuratamente i bilanci dello Stato pre e postbellici met­tendo in evidenza la diversa funzione delle spese di guerra e delle spese di ricostruzione e che si collega ai contributi raggruppati nella seconda sezione del primo volume. Da essi emerge uno spaccato delle vicissitudini economiche nelle tre grandi aree interessate dalla liberazione grazie ài contributo di Giovanni Zalin, su 11 momento della distruzione e il momento della rina­scita. La società veneta tra guerra e dopoguerra (1914-1922) (pp, 289-354) e dalla redenzione , attraverso le analisi di Giovanni Panjek, Le conseguenze economiche e sociali della guerra nell'area giuliana (pp. 355-444), e di Angelo Moioli, L'economia della Venezia Tridentina nel primo dopoguerra (pp. 445-534). Ne risultano tratti comuni, attraverso i quali gli autori si soffermano sui problemi dell'assistenza ai profughi, delle numerose difficoltà connesse alla ricostruzione materiale, della necessità di ripristinare le comunicazioni stradali e ferroviarie, e della solvibilità dei titoli obbligazionari già austroungarici.
La terza ed ultima sezione del volume, di carattere più prettamente sto­riografico, riguarda sia il problema delle fonti, con il contributo di Maria Lodovica Marogna su Le fonti parlamentari e governative sulla questione delle Terre liberate e redente (pp. 537-586), sia la pubblicistica e la stampa del tempo, attraverso le indagini di Paolo Ziller su Sviluppo economico del Trentino e ricostruzione postbellica nella storio grafia politica italiana del primo Novecento (1900-1926) (pp. 587-624) e di Fulvio Salimbeni su L'inchiesta sulle Terre liberate e redente nella storiografia giuliana. Francesco Salata e la rivista Le Nuove Provincie (pp. 625-672), riproponendo il ruolo del­l'opinione pubblica e della pubblicistica coeve come voce alternativa e altre volte parallela al dibattito parlamentare.
Il secondo, cospicuo volume raccoglie invece la relazione della Commis­sione parlamentare, offrendo l'indispensabile fonte e lo strumento per appro­fondire i temi introdotti nei saggi sopra descritti. La relazione si presenta suddivisa in tre parti, la prima riguardante le emergenze sociali, l'assistenza alle popolazioni e ai profughi di guerra, la seconda concernente l'opera di ricostruzione materiale nel Veneto, nel Trentino e nella Venezia Giulia, la terza riservata alla questione del risarcimento dei danni di guerra e ai pro­blemi di attuazione della relativa legge.
ANTONIO TRAMPUS